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Moretti & co sul carro di Fratelli d’Italia: faida nella destra di Palestrina

Il partito della Meloni commissaria la sezione di Palestrina. L’Amministrazione si misur

Il partito della Meloni commissaria la sezione di Palestrina. L’Amministrazione si misura su Righini e teme il risultato di Marika Rotondi. Intanto in Giunta si sbilanciano i pesi degli incarichi tra partiti e voti espressi.

di Massimo Sbardella

Marika Rotondi con Giorgia Meloni

Fratelli d’Italia cresce esponenzialmente e insieme alla crescita arrivano i problemi delle correnti e delle faide cittadine. E’ per questo che, dopo il commissariamento di lunedì della sezione capitolina (con la rimozione del segretario del partito romano, vicino al vice presidente della Camera Rampelli), anche a Palestrina il partito di Giorgia Meloni decide di sospendere la segretaria Marika Rotondi (area Rampelli) e sostituirla con l’onorevole Angelo Rossi, nel ruolo di commissario.

Commissariata la sezione di Fratelli d’Italia

“Il mio compito – precisa Angelo Rossi – è quello di garantire terzietà in questo periodo elettorale”. Se da un lato è vero che Marika Rotondi è candidata alla Regione Lazio, dall’altro è pur vero che – di fatto – fino ad oggi Fdi non ha mai avuto vita di sezione. La sensazione è che dietro il commissariamento ci sia solo “una buona scusa” per togliere a Rotondi quella “titolarità” del partito di Palestrina che da tempo cercavano di sottrarle.

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Due consiglieri e due assessori per il partito di Meloni

E’ lo stesso onorevole Angelo Rossi a precisare: “Alle scorse comunali il partito non riuscì ad eleggere nemmeno un consigliere comunale mentre oggi possiamo contare su due consiglieri di maggioranza (Settimio Franciosi e Matteo Mattei) e due assessori (Valentina Valente e Alessandro Pantoni), con cui Fratelli d’Italia offre il proprio contributo all’azione amministrativa del Comune. L’adesione dei consiglieri e degli assessori è il segnale della forza e della validità del progetto di Fratelli d’Italia, anche a Palestrina”.

Addio lista civica, la maggioranza svolta a destra

Nella sostanza, l’operazione toglie l’unica quota “civica” che ancora restava nella coalizione con cui si presentò Moretti (cioè la lista che elesse Mattei e Franciosi e portò Pantoni in Giunta) per spostare ancora più a destra una maggioranza in cui, adesso, si ritrova l’intera destra nazionale (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) con la sola aggiunta di tre consiglieri di Azione-Italia Viva.

Finalmente una casa

Certo, magari Rossi non sa che Moretti & Co., prima di approdare a Fdi, hanno girato anche altre segreterie (compreso un recente viaggio a Bruxelles con Forza Italia) ma oggi che hanno trovato casa in Fratelli d’Italia arriva il bisogno della conta dei numeri. Numeri sui quali – inutile negarlo – si misura anche la tenuta, politica e amministrativa di tutta la coalizione.

Tutti insieme per battere Rotondi (Fratelli d’Italia).

Se si considera quanti sono, tra ufficiali e ufficiosi, gli amministratori prenestini che sostengono Giancarlo Righini alla Regione Lazio, da Palestrina il pacchetto di preferenze da portare al consigliere regionale di Velletri dovrà essere per forza di cose ben più alto di quanto potrà raccogliere, da sola, una giovane imprenditrice di Palestrina (Marika Rotondi).

La sfida interna con la Lega e con Capoleoni

Visti i rapporti tesi in seno alla maggioranza, tra la Lega e il sindaco, altro confronto numerico che peserà sarà quello con i voti che riuscirà a prendere il candidato Daniele Giannini, sostenuto da Umberto Capoleoni e i suoi fedelissimi, visto che la Lega, pur avendo eletto nel 2019 sei consiglieri, ad oggi si ritrova ad avere in quota un solo assessore a fronte di tutto ciò che ha Fratelli d’Italia (che di consiglieri ne ha appena due).

Tornano alla mente le vicende del PD del 2019

In pratica, anche se spostata a destra, la situazione di oggi ricorda molto da vicino quella del 2019 quando la spaccatura interna al Partito Democratico portò alla fine anticipata della sindacatura di Adolfo De Angelis, con tutto ciò che venne a seguire.

 

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