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Francesco Celletti si racconta: tutto musica e Palestrina

Francesco Celletti si racconta: tutto musica e Palestrina
Francesco Celletti si racconta: tutto musica e Palestrina

Il giovane talento musicale, Francesco Celletti, si racconta: l’amore per la propria città, la passione per la musica e gli stimoli ed il ricordo di nonno Gigi.

di Massimiliano Rosicarelli

Palestrina. È un pomeriggio di un’estate piena, di quelle da ricordare e non solo per gli oltre 40 gradi che fanno davvero “boccheggiare”.

Siamo nella centralissima piazza Regina Margherita, nel cuore di Palestrina, ad incontrare Francesco Celletti, un giovane che ci fa rievocare subito il ricordo di un bianco pianoforte ubicato accanto alla statua del Principe della musica, Giovanni Pierluigi di Palestrina.

Quel pianoforte, unito alle bellezze archeologiche di Palestrina e di Castel San Pietro Romano, il borgo più bello del mediterraneo del 2021, fanno da sfondo magnifico al videoclip del nuovo singolo “NonNero” di Francesco Celletti, prodotto da RMR Production di Vincenzo Sorrentino con la partecipazione della Tiktoker Elena Petrin.

Francesco Celletti è nato 17 anni fa a Palestrina, la città in cui vive e alla quale è profondamente legato.

Cosa rappresenta per te la musica, gli strumenti e le parole?

“La musica è il sottofondo della mia vita quotidiana e gli strumenti sono i miei migliori amici, con i quali condivido parte dei miei momenti che solo con essi riesco ad esprimere”.

”NonNero” è il tuo nuovo singolo, molto apprezzato ed ascoltato anche in radio. Una storia che si riassume in una frase: “se tu resti qui vicino a me, io non vedo più nero”. Puoi spiegarla?

“Nasce da una delusione amorosa di un mio amico che, dopo avermela confidata, ho elaborato e trasformato in una canzone.

E’ così che nascono le mie canzoni, non solo da esperienze personali ma anche ispirate alle realtà che mi circondano”.

Quanto è importante per te in questo percorso artistico la figura della famiglia e di tuo nonno Gigi (Fusano), scomparso da poco?

“Prima di tutto è lui, nonno, che ringrazio per avermi trasmesso sin da bambino la passione della musica e, soprattutto, per avermi insegnato a suonare un meraviglioso strumento, poco utilizzato, l’armonica a bocca, che io suono ad orecchio.

Ed ogni volta che lo suono è come avere mio nonno accanto a guidarmi. Un’altra persona importante che mi è vicina in questo percorso artistico è mia madre Maria Laura che crede fortemente in quello che sto facendo”.

Perché hai ambientato il videoclip a Palestrina e Castel San Pietro Romano?

“Ho scelto Palestrina perché è la mia splendida città natale e ci tenevo molto a presentarla in un mio video. Castel San Pietro Romano, invece, l’ho scelto perché è veramente uno dei borghi più belli d’Italia”.

La musica e il testo sono come melodie che risuonano nella nostra quotidianità. Lo spunto nasce in te dai luoghi in cui vivi.

“La mia casa, i miei amici, la mia scuola, il mio tempo libero, la mia famiglia e, dunque, la ‘mia’ Palestrina sono le vere fonti di ispirazione dei testi dei miei brani”.

Quanto è importante per te la musica e cosa senti di dare per essa e per chi ti ascolta?

“La musica fa parte di me e, quindi, con essa esprimo ogni momento della mia quotidianità.

Sono capace di svegliarmi durante la notte e mettermi a suonare il pianoforte.

Con la musica spero di trasmettere le mie emozioni a chi mi ascolta, nello stesso modo come io le vivo”,

 Come ti vedi nei prossimi 10 anni e cosa senti di dire ai nostri lettori di Numero Zero?

“Spero che questo percorso discografico. appena iniziato, porti presto a far conoscere la mia musica ad un pubblico sempre più ampio.

Approfitto dello spazio che mi avete concesso per lanciare un messaggio ai miei coetanei: se avete un talento, non lo tenete nascosto ma cercate di esternarlo, di liberarlo. Farà di voi delle persone eccezionali”.

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