Inaugurato ieri, presso la sala “Museo dell’Infiorata” del Castello Colonna, il quadro “Flowers of peace” alla presenza del sindaco Alessandro Cefaro.

di Altea Mastrantonio

Inviare un messaggio di pace contro ogni guerra attraverso la realizzazione di tappeti floreali e dare il via ad un flashmob via web in tutto il mondo. E’ lo scopo della manifestazione “Flowers of peace” che, curata dalle associazioni nazionali Infiorate Artistiche Infioritalia e Città dell’Infiorata e dalla Commissione Gestora Alfombristas del Cammino di Santiago, nella domenica delle Palme (giornata simbolo della pace) ha coinvolto oltre 60 località tra Italia, Spagna, Polonia, Portogallo, Ungheria, Brasile, Messico, Costarica e India.

L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, prevedeva la realizzazione – nella stessa giornata – dello stesso tappeto di arte effimera in tutti i paesi partecipanti. Il bozzetto, ideato da Elvio Colanera di Rocca Santo Stefano, socio dell’associazione Infioritalia, poteva essere riprodotto in diverse dimensioni e con differenti tecniche, utilizzando fiori o/e altri materiali naturali.

Anche quest’anno Genazzano ha voluto essere protagonista dell’importante iniziativa, unendosi agli altri paesi in un abbraccio virtuale per la pace realizzando, all’interno del “Museo dell’Infiorata” di Castello Colonna, il proprio “quadro” realizzato dalle infioratrici della Pro Loco: Francesca Ceccobelli, Irene De Paolis, Laura Quaresima e Valeria De Paolis.

Con il simbolico taglio del nastro, è stato il sindaco Alessandro Cefaro ad inaugurare l’opera che resterà esposta nel museo e sarà possibile ammirare. Va ricordato che il primo cittadino di Genazzano è stato eletto, lo scorso anno, presidente dell’associazione nazionale “Città dell’Infiorata”, nata nel 2005 e di cui il comune di Genazzano è socio fondatore insieme ai comuni di Bolsena e Poggio Moiano, ai quali si sono aggiunti successivamente altri comuni che portano avanti la tradizione dell’infiorata.

#Flowersofpeace23

Secondo gli studiosi di etimologia, la parola “pax” deriverebbe dal sanscrito pak o pag e aveva il significato di legare ed unire. La pace è infatti un patto tra gli uomini affinché scelgano sempre il dialogo e mai la violenza, l’amore e non l’odio, la solidarietà non l’egoismo. Il mondo, però, sembra essersi sempre più dimenticato il significato di questa parola e dell’importanza di stringere quotidianamente quel patto per far vivere in comunione tutti gli uomini.

Dal 24 febbraio 2022 anche in Europa è tornato l’orrore della guerra dopo più di settant’anni di pace. In altri continenti, nell’ultimo secolo, la guerra non è mai finita.

Secondo i dati riportati dalla Ong, Armed conflict location & event data project (Acled), specializzata nella mappatura dei conflitti, al 21 marzo 2022 se ne potevano contare 59. La guerra in Ucraina è dunque solo l’ultima in ordine di tempo, quella che sicuramente ci coinvolge di più emotivamente perché la sentiamo vicina, ma al mondo ci sono ancora molti conflitti di cui si parla poco o niente che continuano a seminare terrore e morte.

Flashmob per la pace

Il #Flowers of peace23, il flashmob di infiorate organizzato dall’Associazione nazionale delle infiorate artistiche Infioritalia, nasce proprio con l’intento di ricordarci cos’è la pace e di quanto il mondo ne abbia bisogno.

Ed il linguaggio dei fiori e dell’arte è riuscito anche quest’anno a veicolare questo importante messaggio di speranza e solidarietà, unendo anche se lo virtualmente, anche se per un solo giorno, centinaia di esseri umani in un’unica grande voce per un mondo senza più conflitti.

Filma auto in fiamme invece di prestare soccorso: caccia all’autore del video

Lascia un commento

Rispondi