E’ il quarto episodio tra il mese di Agosto e questo inizio Settembre: l’ordigno stavolta danneggia due auto parcheggiate su Via Cori. Cosa c’è dietro questi eventi?

Un forte boato ha squarciato la notte di Palestrina. Intorno alla mezzanotte, un ordigno rudimentale è esploso in via Cori, nei pressi del civico 20 e dell’incrocio con via Prenestina Nuova, provocando danni a due automobili parcheggiate lungo la strada.
La deflagrazione ha svegliato numerosi residenti della zona e ha seminato paura tra gli abitanti. L’esplosione, particolarmente violenta, ha provocato la rottura dei vetri delle vetture e la dispersione di schegge e frammenti sull’area circostante. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, l’onda d’urto avrebbe inoltre fatto aprire gli sportelli dei contatori del gas di un’abitazione vicina.
Fortunatamente non si registrano persone ferite. Un bilancio che avrebbe potuto essere ben più grave, considerando l’intensità dell’esplosione e la presenza di abitazioni e veicoli nella zona.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze dei residenti e verificando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area, elementi che potrebbero rivelarsi fondamentali per individuare chi abbia collocato l’ordigno.
Al momento non è ancora stata chiarita la natura precisa dell’esplosivo né è possibile stabilire con certezza quale fosse l’obiettivo dell’azione. Ogni ipotesi resta quindi al vaglio degli investigatori e sarebbe prematuro parlare di un movente. Tra le possibilità considerate vi è anche quella di un gesto intimidatorio, ma saranno le indagini a stabilire se esista un collegamento con altri episodi.
L’episodio riaccende comunque la preoccupazione tra i residenti di Palestrina. La città era già stata interessata da un’altra esplosione lo scorso 26 agosto, circostanza che rende il nuovo episodio particolarmente inquietante. Alcuni cittadini hanno manifestato timore e chiesto maggiore attenzione per la sicurezza della zona.
La priorità, ora, è fare chiarezza. Gli accertamenti dei Carabinieri dovranno stabilire chi abbia collocato l’ordigno, perché sia stato fatto esplodere e se esista un collegamento con precedenti episodi. Intanto, resta la paura per un’esplosione avvenuta nel cuore della notte e in una zona abitata, che soltanto per una fortunata coincidenza non ha provocato conseguenze alle persone.

