Breaking News, Calcio, Palestrina, Primo Piano

Emanuele Lulli in lista Champions League: dalla provincia alle stelle

Dopo aver disputato le prime due partite di campionato, la giovane promessa del calcio ita

Dopo aver disputato le prime due partite di campionato, la giovane promessa del calcio italiano è stata inserita nella lista Champions della As Roma. Un sogno che parte da Palestrina

di Massimiliano Rosicarelli

C’è un momento preciso in cui capisci che la tua vita ha smesso di essere normale. Non accade quando firmi il tuo primo contratto da professionista. Non succede nemmeno quando vedi il tuo cognome stampato sulla maglia che sognavi di indossare fin da bambino, con quei colori giallorossi che hai sempre amato.

Succederà in un martedì o in un mercoledì sera qualsiasi. Sarai lì, in mezzo al campo, con le mani sui fianchi e lo sguardo perso sul prato perfetto di uno degli stadi più importanti d’Europa. Poi partirà l’inno della Champions League e quella melodia ti attraverserà lo stomaco.

In quell’istante chiuderai gli occhi per un secondo e il tempo si riavvolgerà all’improvviso. Tornerai a Palestrina. Tornerai a quando eri semplicemente Emanuele Lulli, un ragazzo con un pallone tra i piedi e un sogno troppo grande per essere raccontato.

Fino a ieri il tuo calcio era fatto di fango, zolle da sistemare prima dell’allenamento, spogliatoi dove trovare l’acqua calda era una fortuna e trasferte infinite su pullmini che odoravano di sacrifici, tute bagnate e speranze.

La provincia non regala nulla, ma insegna tutto. Ti insegna da dove vieni. Ti insegna il valore del lavoro, della fatica e dell’umiltà. Ti insegna a correre più forte anche quando nessuno ti guarda. Ti abitua ai fari di un campo comunale e ai consigli sinceri di allenatori che, prima di arrivare agli allenamenti, hanno trascorso la giornata in fabbrica, in un’officina o in un cantiere.

In quei luoghi la Champions League sembra appartenere a un altro mondo, qualcosa che esiste soltanto in televisione. Poi, un giorno, il destino decide di cambiare marcia. Ti guarda negli occhi e ti dice di andare.

E così ti ritrovi a calcare i prati più prestigiosi d’Europa, quelli dove l’erba sembra disegnata, sotto gli occhi di decine di migliaia di spettatori. Ma la verità è che quel ragazzo di Palestrina non se n’è mai andato.

È ancora lì. È nascosto dietro quel numero 77, dietro la maglia della Roma, dietro ogni corsa, ogni contrasto, ogni pallone recuperato. È la stessa fame che avevi da bambino. La fame di chi sa cosa significa partire da lontano. La fame di chi non ha mai avuto scorciatoie. Per questo chi arriva dalla provincia gioca sempre qualcosa in più di una semplice partita.

Gioca per la propria famiglia. Gioca per gli amici che lo hanno accompagnato lungo il percorso. Gioca per le persone che lo hanno visto crescere. Gioca per una città intera, Palestrina, che oggi si riconosce nei tuoi successi e che segue con orgoglio ogni tuo passo.

La Champions League è il palcoscenico più prestigioso del calcio europeo. La coppa dalle grandi orecchie è il sogno di ogni bambino. Ma forse il vero capolavoro non è arrivarci.

Il vero capolavoro è il viaggio. E allora, quando martedì o mercoledì sera risuonerà quell’inno e le stelle del calcio mondiale entreranno in campo, ci sarà anche un ragazzo di Palestrina.

Un ragazzo che ha imparato il valore della fatica sui campi di provincia e che oggi porta con sé l’orgoglio di un’intera comunità.

Perché si può partire da Palestrina. Ma Palestrina non partirà mai da te. Forza Emanuele. Palestrina è con te.

Lascia un commento