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Cronaca

Emanuela Panzironi: “La macchina del fango e le strumentalizzazioni non intaccheranno l’immagine di Zagarolo”

In questi giorni su alcune testate giornalistiche nazionali è stata pubblicata la notizia che il Sindaco di Zagarolo, Emanuela Panzironi, sarebbe stata assunta presso il Comune di Rocca Santo Stefano attingendo ad una graduatoria di un concorso pubblico svoltosi tra il 2017 ed il 2019.

“Tutto vero – dichiara il Sindaco di Zagarolo, Emanuela Panzironi. – Corrisponde infatti a verità la mia idoneità ad un concorso pubblico bandito dal Comune di Rocca Santo Stefano nel 2017 e conclusosi nel 2019. L’Ente, stante la rinuncia del candidato risultato primo in graduatoria, mi ha assunto. Ovviamente, nel 2017 non ero Sindaco di Zagarolo.

A Rocca Santo Stefano lavoro attualmente, dividendomi tra la gravosa attività di primo cittadino di Zagarolo e di dipendente di questo piccolo Comune.

Non è dato comprendere come si possano adombrare calunniose illazioni sullo svolgimento di un concorso pubblico, conclusosi nel pieno e pedissequo rispetto delle normative di legge.

Trovo sconcertante che si possa condurre una campagna elettorale, in città prossime al voto, strumentalizzando con meschine insinuazioni la posizione di pubblico dipendente di un comune cittadino, poi divenuto, a distanza di anni, Sindaco di un Comune importante come Zagarolo.

Rimango stupita che a sollecitare una mia relazione sui fatti in sede di Consiglio Comunale di Zagarolo sia proprio chi, all’epoca del concorso, sedeva al mio fianco in Giunta e come tale è perfettamente consapevole della mia assoluta correttezza e dei tanti sacrifici fatti per superare la citata selezione pubblica.

Un’ultima precisazione: dopo essere entrata nel Comune di Rocca Santo Stefano ho chiesto mobilità esterna al Comune di Guidonia. L’Ente ha rifiutato la mia richiesta.

Continuerò a svolgere con impegno e senso di responsabilità il ruolo di Sindaco e, parimenti, proseguirò la mia attività di dipendente di quel piccolo e splendido borgo di Rocca Santo Stefano. La macchina del fango non avrà terreno fertile a Zagarolo, le strumentalizzazioni politiche non intaccheranno l’immagine della mia persona, della mia città e della mia Comunità”.

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