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Palestrina

Domenica ghiotta a Palestrina con il XXIII Festival del giglietto

Edizione limitata, domenica 1 agosto, per il Festival del Giglietto e delle ghiottonerie prenestine: tante prelibatezze e musica in due piazze

Dopo la pausa dello scorso anno, torna a Palestrina il Festival del Giglietto e delle ghiottonerie prenestine. Le norme covid hanno costretto gli organizzatori a scegliere una formula ristretta ma, nella sola giornata di domenica 1 luglio, sarà possibile rivivere i sapori e le emozioni degli anni scorsi, con stand gastronomici in piazza Santa Maria degli Angeli e piazza della Liberazione, musica e mercatini per tutti i gusti.

LA STORIA

Il Festival del Giglietto e Ghiottonerie dei Monti Prenestini nasce nel 1997 come Sagra, con l’intento di valorizzare e riscoprire un territorio ricco di attrattive e possibilità. Il tema enogastronomico viene usato come input di richiamo e come tramite per introdurre altri aspetti come il paesaggio, l’arte, la storia, la cultura della nostra città, nonché favorire l’indotto commerciale ed artigianale. Di anno in anno, ogni primo weekend di agosto, il centro storico di Palestrina si anima con eventi, profumi, suoni e colori.

IL COMITATO

Il comitato del Giglietto e Ghiottonerie dei Monti Prenestini nasce il 22 giugno 2015, grazie al duro lavoro di un gruppo di cittadini che non solo partecipano all’organizzazione dell’evento, ma che ne determinano la sua buona riuscita. La sfida non è stata solo quella di portare i prodotti tipici della tradizione prenestina ma anche quella di estendere la proposta ai territori limitrofi dei Monti Prenestini, portando così alla nascita del Festival del Giglietto e Ghiottonerie dei Monti Prenestini, che ospita ogni anno numerosi stand tra produttori locali,  produttori patrocinati da Slow Food Italia,  aziende vitivinicole, ristoratori, norcinerie, pasticcerie, forni,  artigiani locali.

IL GIGLIETTO

Il Giglietto é un biscotto secco a forma di giglio, a base di uova, zucchero e farina con un’origine molto antica. La sua storia è infatti strettamente legata alla famiglia Barberini, Principi di Palestrina dal 1630. Dopo la morte di papa Urbano VIII avvenuta nel 1644, la famiglia, vedendosi osteggiata a causa dell’avversione del nuovo papa Innocenzo X Pamphilj (1644-1655), fu costretta a fuggire in Francia, ospite alla corte di re Luigi XIV (1638-1715). I Barberini si spostarono in Francia con tutta la loro corte di paggi, cuochi e servitori. Grazie all’intercessione del cardinale Antonio (1607-1671) e del cardinale Giulio Mazzarino (1602-1661) si ricucirono i rapporti con la Curia romana attraverso il matrimonio, celebrato nel 1653, tra Maffeo Barberini (1631-1685) e Olimpia Giustiniani (1641-1729), nipote prediletta di Innocenzo X. Al rientro in Italia i cuochi vollero ricordare il soggiorno francese, omaggiando la Casa Reale, attraverso questo biscotto dalla forma di giglio che riprende appunto lo stemma araldico della Corona francese. Dal 2014 è Presidio Slow Food e viene prodotto da alcuni forni delle città di Palestrina e di Castel San Pietro Romano.

L’EVENTO

L’evento è giunto alla sua XXIII edizione ed ha visto negli anni una partecipazione sempre maggiore fino a giungere ad un massimo di 30.000 visitatori, numero drasticamente ridotto per motivi di sicurezza legati alla situazione pandemica attuale, che sarà controllato e contingentato nelle Piazze ospitanti gli stand enogastronomici. La Città, in virtù delle bellezze paesaggistiche, ricchezze storico culturali e prodotti enogastronomici, ha infatti alte potenzialità turistiche. Ciò fa sì che sia idonea ad attirare un gran numero di turisti, una volta adeguatamente informati sulle possibilità di esperienze da potervi esercitare. 

IL CONTESTO

Il valore culturale e ambientale del territorio sarà quindi valorizzato in un contesto regionale e nazionale. Il principale settore turistico su cui poter puntare sarà quello del turismo enogastronomico e culturale, che interessa tutti coloro che amano gustare la gastronomia locale, l’arte e conoscere e visitare le città d’arte, che amano riscoprire realtà minori e la cultura tradizionale, alla scoperta di luoghi stupendi e quasi sconosciuti e alla ricerca di un contatto autentico con la natura, la storia e l’arte (“turismo esperienziale”). 

La potenzialità di tale manifestazione in termini di attrattività turistica è fortissima in relazione al contesto di Palestrina, poiché è una delle maggiori occasioni per valorizzare il patrimonio enogastronomico del territorio e rappresenta un forte incentivo per le attività commerciali del paese che nei giorni di festa riescono ad avere un maggiore volume di affari.

La manifestazione è un Eco-Festival, durante la quale saranno utilizzate solo stoviglie biodegradabili e compostabili. Ciò testimonia la volontà del Comitato organizzativo di diminuire l’impatto ambientale di eventi di grande portata come questi e dare un concreto contributo alla sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento e dello smaltimento dei rifiuti. 

IL PROGRAMMA

Questa XXIII edizione vedrà due giornate principali di incontro:

Sabato 31 luglio, presso la Casa Natale di Giovanni Pierluigi da Palestrina, si terrà la presentazione dell’edizione e successivamente si svolgerà una cena a tema medievale in collaborazione con il Magistrato del Palio di Sant’Agapito presso l’Albergo Ristorante Stella. La serata sarà animata dal duo arpa e flauto di Serena Sansoni e Dario Guidi che eseguiranno musiche tipicamente medievali.

Domenica 1 agosto alle ore 11.00 presso la Madonna della Porta si terrà la tradizionale celebrazione eucaristica celebrata in onore della Madonna. Dal pomeriggio, a partire dalle ore 17.30 verranno aperti, invece, gli stand enogastronomici ed i mercatini artigianali. 

Tutti gli eventi sono organizzati secondo le disposizioni anti-Covid. 

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