L’uomo, titolare di una ditta idraulica, 58 anni, il 18 ottobre 2024 ha colpito con un’accetta larga 35 centimetri un suo dipendente, lavoratore in nero senza stipendio da mesi.

G.M. 58 anni è stato condannato a sei anni di carcere e 10mila euro di provvisionale per il colpo inferto con un’accetta ad un suo dipendente. Quest’ultimo lavorava da mesi senza alcun contratto per il titolare, senza ricevere la paga. Il giorno della violenta aggressione era andato presso l’abitazione del titolare, a Lunghezza, proprio per reclamare la paga per i servizi prestati.
Ad intervenire provvidenzialmente sono stai il cognato e la sorella del titolare, che lo hanno bloccato ed hanno chiamato i Carabinieri della Stazione di Colonna. L’accusa per G.M. è quella di tentato omicidio.
«Siamo soddisfatti per la condanna. Quell’uomo avrebbe potuto uccidere il mio assistito che era stato preso a lavorare in nero», ha spiegato al Corriere della Sera, l’avvocato Fabrizio Consiglio, legale di parte civile della vittima.

