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Colleferro, arrestata per spaccio: nascondeva 17 dosi di cocaina nel reggiseno

Blitz antidroga a Colleferro: pedinata da Valmontone e bloccata al Teatro Vittorio Veneto.

Blitz antidroga a Colleferro: pedinata da Valmontone e bloccata al Teatro Vittorio Veneto. Arrestata una donna per spaccio di cocaina

Colleferro
Immagine di repertorio
Colleferro. Un’attenta attività di osservazione del territorio, unita allo spirito di iniziativa e alla prontezza operativa degli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Colleferro, ha consentito di arrestare in flagranza di reato una donna, sorpresa mentre cedeva una dose di cocaina a un acquirente. L’operazione è scaturita dall’intuito investigativo degli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria che, sulla base di informazioni precedentemente acquisite, avevano concentrato l’attenzione su un’autovettura sospettata di essere utilizzata per effettuare consegne di droga a domicilio tra i vari comuni del comprensorio.
Nel tardo pomeriggio, durante un servizio mirato in abiti civili, gli investigatori hanno individuato casualmente il veicolo sospetto mentre percorreva la via Casilina, nel territorio di Valmontone, in direzione Colleferro. Senza perdere tempo, gli agenti hanno deciso autonomamente di avviare un discreto servizio di pedinamento a bordo di un’auto civetta, senza destare sospetti nella conducente. Contestualmente, è stato allertato un secondo equipaggio della Squadra Investigativa per garantire una copertura operativa ottimale.
L’intuizione dei poliziotti si è rivelata fondata poco dopo. Raggiunto il centro di Colleferro, infatti, l’autovettura si è fermata nei pressi del Teatro Vittorio Veneto, dove un uomo, dopo un rapido cenno d’intesa con la donna alla guida, è salito rapidamente a bordo. Gli investigatori hanno continuato a seguire gli spostamenti del mezzo fino a una breve sosta in prossimità di via Fontana dell’Oste. Proprio in quel momento, grazie alla posizione strategica assunta, gli agenti sono riusciti a osservare in diretta lo scambio: l’uomo ha consegnato alla conducente una banconota da 50 euro, ricevendo in cambio un piccolo involucro termosaldato che ha subito nascosto in un portadocumenti.
A quel punto è scattato il blitz. I poliziotti hanno bloccato i due prima che l’auto potesse ripartire. L’acquirente ha consegnato spontaneamente la dose di cocaina appena comprata per 50 euro. La donna, nel disperato tentativo di eludere le accuse, ha fornito una bizzarra versione dei fatti, sostenendo che il passeggero fosse il proprio fidanzato, senza essere in grado di riferirne nemmeno il nome.
I successivi controlli approfonditi, eseguiti in Commissariato con l’ausilio delle Volanti, hanno permesso di rinvenire, nascosti nel reggiseno della spacciatrice, altri 17 involucri di cocaina identici a quello appena ceduto, per un peso complessivo di circa 9 grammi, oltre a 380 euro in contanti. La successiva perquisizione domiciliare nella sua abitazione a Rocca Priora ha portato al sequestro di ulteriori 600 euro (tutte banconote da 50 euro) e materiale per il confezionamento delle dosi. Nel corso delle verifiche è emersa anche un’altra irregolarità: la donna ha esibito una carta d’identità elettronica manomessa nella zona del microchip, rimediando così anche una denuncia a piede libero. Su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, l’arrestata è stata sottoposta ai domiciliari in attesa del giudizio di convalida.

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