L’arrivo della primavera coincide con la riapertura al pubblico di Tuscolo. Più precisamente, il 26 Marzo dalle ore 9.00 alle 16.00, riaprirà la sola area archeologica; il 2 Aprile dalle ore 9.30 alle 18.30, sarà la volta anche dell’area attrezzata.
Parco del Tuscolo, Rocca Priora. In questi due giorni l’accesso all’area archeologica sarà gratuito.
“Da questo weekend sarà possibile vivere nuovamente “il luogo primitivo dell’anima”, il Tuscolo – spiega il Commissario della Comunità Montana, Serena Gara.
La definizione del cuore dei Castelli Romani a cura di Fosco Maraini spiega bene l’atmosfera e il valore di questo Parco Archeologico Culturale a due passi da Roma.
Vivere Tuscolo significa ripercorrere la Via dei Sepolcri, incamminarsi lungo i sentieri di trekking, scoprire storia e natura e partecipare ai tanti eventi culturali, artistici, teatrali, musicali ed enogastronomici che la Comunità Montana organizza o patrocina.
Desidero ringraziare la Cooperativa Iperico e il suo staff per la gestione sempre attenta e precisa dell’area attrezzata e gli uffici della Comunità Montana per il coordinamento delle attività”.
IL PARCO DEL TUSCOLO
A pochi km da Roma, il Parco Archeologico Culturale di Tuscolo è il cuore storico e culturale dei Castelli Romani, il “luogo primitivo dell’anima” -secondo la felice espressione di Fosco Maraini- dove natura, storia e archeologia si fondono in uno scenario unico.
Un sito tutta da scoprire e da vivere, partecipando ad una delle tante iniziative che lo animano, soprattutto durante la bella stagione, o semplicemente godendosi in libertà questo angolo di natura.
Fulcro del Parco sono i resti dell’antica città latina di Tusculum, fondata secondo la leggenda da Telegono, mitico figlio di Ulisse e della Maga Circe.
Sorta intorno al X secolo a.C. Tuscolo divenne in breve tempo una delle più importanti città della Lega Latina.
Sconfitta dai romani nella famosa battaglia del Lago Regillo del 496 a.C., sotto il dominio di Roma la città e il territorio circostante divennero la residenza estiva prediletta di imperatori, senatori e letterati, inaugurando una tradizione che dura fino ai nostri giorni.
Tra le ville più celebri, si ricordano quella di Silla, Lucullo, Tiberio, Matidia e Cicerone, che qui scrisse le sue Tusculanae Disputationes.

In epoca medievale, con la potente dinastia dei Conti di Tuscolo che diede al pontificato numerosi Papi, la città dominò le cronache capitoline influenzandone fortemente la vicenda politica, fino a quando il Comune di Roma ne decise la distruzione definitiva nel 1191 d.C.
Il percorso visita ripercorre le antiche vie basolate e si snoda lungo i resti degli edifici del foro, fino a raggiungere il teatro romano, ieri come oggi il monumento più emblematico ed identitario di Tuscolo.
Costruito nella prima metà del I sec a.C., nel periodo di massima fioritura della città arrivo ad accogliere anche 2000 spettatori. Oggi il teatro ospita la messa in scena di opere legate alla tradizione del teatro classico, spettacoli musicali ed eventi culturali.

