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Cave, il Tar del Lazio annulla l’ordinanza comunale che impone la museruola ai cani

L’ordinanza in questione riporta la data del 3 Febbraio scorso. Impone ai proprietari di cani appartenenti a determinate razze, considerate “pericolose”, di munire i cani i propri amici a quattro zampe di museruola.

Non si può stabilire a priori che un pit bull o un rottweiler sono più pericolosi di un barboncino o di un chihuahua, obbligando i proprietari di quei cani a portare i loro animali in luoghi pubblici solo con la museruola. Occorre valutare caso per caso e i sistemi di protezione sono obbligatori solo quando l’amico a quattro zampe ha manifestato chiaramente di essere aggressivo – questo quanto viene specificato dai giudici del tribunale amministrativo.

Il ricorso presentato dall’associazione ambientalista Earth, ha avuto quindi esito positivo.

Non nuova a questo tipo di iniziative, si è resa protagonista in molti casi. Ha già portato avanti battaglie vittoriose per costringere i Comuni a creare le bau beach, per impedire l’abbattimento di bovini selvatici a Carpineto Romano e per far entrare i cani nei parchi nel viterbese

Gli ambientalisti infatti hanno sottolineato che non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane in base alla razza o ai suoi incroci, ma ogni caso va valutato a sé.

 

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