La complessa e delicata situazione del complesso di case popolari Ater situato in via Giotto approda a una svolta decisiva. Di fronte a una condizione di prolungato abbandono e a gravi critici disagi strutturali che interessano i residenti, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco di Colleferro ha deciso di rompere gli indugi, avviando un’azione amministrativa e legale determinata per tutelare i diritti della cittadinanza.

La vicenda, che ha recentemente superato i confini del territorio locale conquistando una forte attenzione mediatica nazionale all’interno di un servizio giornalistico della trasmissione televisiva “È sempre Cartabianca”, vede al centro del dibattito due fronti critici non più tollerabili per una civile convivenza: il blocco totale e continuato degli impianti di risalita e un accumulo incontrollato di rifiuti all’interno degli spazi comuni e dei vani scala delle palazzine.
Già prima dell’intervento dei riflettori televisivi, gli uffici comunali avevano formalizzato e notificato ad Ater (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale pubblica) una serie di diffide formali ed esplicite per esigere il ripristino immediato delle condizioni di vivibilità. Sul fronte degli ascensori, fermi da lunghi mesi e responsabili dell’isolamento forzato di molti inquilini fragili, qualcosa ha finalmente iniziato a muoversi. Il Comune ha fatto sapere che pretenderà che i cantieri per la riparazione e l’ammodernamento vengano eseguiti nel più breve tempo possibile e in via definitiva, ponendo fine all’inaccettabile presenza di barriere architettoniche che costringono interi nuclei familiari a una vera e propria prigionia domestica.
La linea dura della tolleranza zero si è abbattuta invece sulla criticità dello stoccaggio illegittimo di rifiuti all’interno dello stabile. Constatato il silenzio dell’azienda e il mancato esito delle richieste a distanza di oltre un mese dall’avvio dei primi solleciti, il primo cittadino ha firmato una specifica e urgente ordinanza sindacale di rimozione per motivi igienico-sanitari. Il provvedimento stabilisce che a bonificare e ripulire l’intera area interessata dall’incuria sarà Minerva, la società pubblica che gestisce la raccolta e il ciclo dei rifiuti sul territorio. Le operazioni di igienizzazione verranno avviate in tempi record e l’aspetto finanziario dell’intervento sarà perentorio: tutti i costi vivi sostenuti per la pulizia straordinaria saranno interamente addebitati e fatturati ad Ater.
Sebbene la gestione della manutenzione straordinaria e ordinaria degli alloggi di edilizia residenziale pubblica non competa direttamente all’ente municipale, l’Amministrazione ribadisce come la difesa della dignità e della qualità della vita dei cittadini di Colleferro resti una priorità assoluta e inderogabile. Il Comune assicura che vigilerà rigidamente nelle prossime settimane sull’andamento dei lavori promessi da Ater, mantenendo aperti i canali di ascolto istituzionali e invitando i residenti a segnalare tempestivamente ulteriori disagi o criticità attraverso i consueti sportelli di comunicazione.
