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Caro gasolio, scatta la protesta dei camionisti: caos viabilità a Frosinone e Ferentino

Una vasta mobilitazione guidata dagli autotrasportatori sta stringendo in una morsa di tra

Una vasta mobilitazione guidata dagli autotrasportatori sta stringendo in una morsa di traffico e forti disagi l’intera area settentrionale della provincia di Frosinone. Da questa mattina, decine di mezzi pesanti si sono posizionati stabilmente nei pressi dei nodi nevralgici dei caselli autostradali dell’A1 di Frosinone e Ferentino.

protesta dei camionisti
Photo credit: Radio Cassino
La protesta dei camionisti. La presenza dei TIR in presidio sta generando pesantissime ripercussioni sulla viabilità secondaria, mandando letteralmente in tilt i flussi automobilistici provenienti dalla Valle del Sacco e dalle dorsali interne dell’area dei Monti Ernici.
Le code e i rallentamenti si stanno allungando di ora in ora lungo le principali arterie di collegamento, rendendo l’accesso alla rete autostradale un percorso a ostacoli.
La situazione è particolarmente critica per le centinaia di pendolari che cercano di raggiungere i posti di lavoro nel capoluogo o di spostarsi tra le aree industriali. Grandi difficoltà di transito si registrano anche per quanti sono diretti allo scalo ferroviario di Ferentino, uno snodo strategico situato a ridosso del distretto produttivo locale. La congestione stradale rischia di paralizzare un intero quadrante, asse logistico fondamentale che unisce la Ciociaria ai collegamenti regionali e nazionali.
Per far fronte all’emergenza e contenere il caos, è stato schierato un massiccio dispositivo di sicurezza. Sul posto stanno operando in sinergia gli agenti della Polizia Stradale lungo il tratto autostradale, il personale della Questura di Frosinone, i Carabinieri, la Polizia Provinciale e i comandi della Polizia Locale. Le forze dell’ordine sono impegnate a monitorare i blocchi dei camionisti, presidiare i punti più sensibili e attuare deviazioni d’emergenza nel tentativo di alleggerire la pressione sui centri urbani limitrofi.
Alla base della protesta c’è il drammatico rincaro del gasolio, arrivato a cifre record e considerato ormai insostenibile per la sopravvivenza del comparto logistico. Per le imprese di trasporto la spesa energetica rappresenta la prima voce di bilancio: i margini aziendali si sono azzerati e ogni tratta rischia di essere completata in perdita.
La mobilitazione ciociara si inserisce in un contesto di respiro nazionale, con simili presidi nati spontaneamente attorno ai principali snodi autostradali d’Italia. I manifestanti chiedono a gran voce interventi urgenti da parte del governo, tra cui sgravi fiscali e un tetto ai prezzi del carburante.
Mentre si cerca un difficile equilibrio tra il diritto di sciopero e la libertà di movimento dei cittadini, la raccomandazione alle autorità locali per chiunque debba mettersi in viaggio sul territorio è di pianificare ampi tempi di percorrenza.

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