Alta tensione sindacale all’interno dello stabilimento Avio SpA di Colleferro, colosso del settore aerospaziale e storico pilastro industriale della Valle del Sacco.
La decisione unilaterale del management aziendale di decretare la chiusura improvvisa di un’unità organizzativa interna ha innescato un durissimo scontro con le rappresentanze dei lavoratori.

Colleferro. Nelle ultime settimane, infatti, quattro dipendenti sono stati colpiti da provvedimenti di espulsione: per tre di loro è scattata una lettera di preavviso di licenziamento, mentre un quarto lavoratore – privo delle tutele storiche garantite dall’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori – è stato sollevato dall’incarico in tronco.
La reazione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (Rsu) non si è fatta attendere. Attraverso un comunicato congiunto dal titolo inequivocabile, «Licenziati senza giusto motivo!!!», la sigla sindacale ha espresso la massima solidarietà e vicinanza ai colleghi coinvolti, annunciando l’avvio immediato di una mobilitazione.
A far discutere e a generare forte indignazione è soprattutto il profilo professionale delle persone colpite dai provvedimenti. Si tratta di figure dotate di un solido bagaglio di competenze, con un’anzianità di servizio in azienda compresa tra i 10 e gli oltre 30 anni. Un patrimonio di esperienza che, secondo i rappresentanti sindacali, smentisce categoricamente l’ipotesi di una mancata ricollocazione all’interno dei vari ambiti operativi del sito industriale colleferrino.
I sindacati pongono inoltre l’accento su una palese contraddizione strategica. I licenziamenti giungono infatti in una fase macroeconomica caratterizzata da un vasto piano di investimenti e assunzioni in programma sia per la fine del 2026 che per tutto il 2027.
Tali obiettivi occupazionali erano stati illustrati ufficialmente dai vertici societari della Avio SpA lo scorso 16 luglio, durante un tavolo tecnico dedicato proprio all’analisi dei volumi produttivi futuri.
La Rsu ha contestato formalmente il provvedimento sia nel merito sia nel metodo adottato dall’azienda. Il mancato coinvolgimento preventivo delle parti sociali, private di qualsiasi forma di informazione e consultazione obbligatoria, configurerebbe – secondo i legali del sindacato – una condotta antisindacale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori.
Di conseguenza, è stata avanzata una richiesta di convocazione urgente che includa le segreterie territoriali, finalizzata a individuare soluzioni alternative e a revocare i licenziamenti.
In assenza di un riscontro immediato da parte della direzione di Avio, i sindacati si dicono pronti a proclamare lo stato di agitazione e a bloccare la produzione dello stabilimento con un pacchetto di ore di sciopero.
I vertici aziendali di Avio SpA ad oggi non hanno commentato.

