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Colleferro, viola ripetutamente i domiciliari, giovane arrestato e trasferito in carcere a L’Aquila

Un’accurata e costante attività di monitoraggio e controllo del territorio, condott

Un’accurata e costante attività di monitoraggio e controllo del territorio, condotta con determinazione dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Colleferro, ha permesso di documentare e interrompere le reiterate violazioni delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria a un giovane del posto. Il ragazzo era già noto alle forze dell’ordine per gravi reati in materia di sostanze stupefacenti, commessi quando era ancora minorenne.

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Colleferro. Nello specifico, i poliziotti dello Stato hanno dato formale esecuzione a un provvedimento restrittivo di aggravamento della misura cautelare, emesso dal Tribunale per i Minorenni di Roma nei confronti del giovane. Quest’ultimo, sebbene sia nel frattempo diventato maggiorenne, deve rispondere dei reati commessi prima del compimento dei diciotto anni, motivo per cui la competenza giuridica è rimasta incardinata presso la magistratura minorile. L’atto giudiziario ha disposto l’immediato accompagnamento del soggetto presso l’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) dell’Aquila.
Il severo provvedimento è scaturito direttamente dalle ripetute e palesi violazioni delle prescrizioni connesse alla misura meno restrittiva a cui il giovane si trovava sottoposto. Tali infrazioni sono emerse in modo inequivocabile grazie a una costante, capillare e mirata attività di vigilanza svolta dagli investigatori. In particolare, il personale specializzato dell’Ufficio Misure di Prevenzione e di Sicurezza del Commissariato, attraverso un’attenta attività di analisi e monitoraggio, ampiamente coadiuvata dai controlli stradali sul territorio effettuati dagli equipaggi delle Volanti, è riuscito a certificare come il ragazzo violasse le regole.
Nonostante avesse il tassativo obbligo di permanere all’interno della propria abitazione durante tutte le ore notturne, il giovane eludeva i controlli e si allontanava ripetutamente dal domicilio. Le uscite notturne clandestine erano finalizzate a incontrare altre persone e frequentare ambienti non idonei, contravvenendo in modo palese alle disposizioni imposte dal giudice per il suo percorso di recupero. Le violazioni accertate e puntualmente documentate dalla Polizia sono state così portate all’attenzione dei magistrati competenti. La relazione dettagliata ha permesso al Tribunale per i Minorenni di Roma di revocare il precedente beneficio e adottare la misura di massima restrizione.
Non appena ricevuto l’ordine di cattura, gli investigatori della Squadra Investigativa del Commissariato di Colleferro si sono attivati sul campo per rintracciare il destinatario del provvedimento. L’operazione di rintraccio, condotta con tempestività, si è conclusa rapidamente con l’individuazione del giovane nelle vie della città. Al termine delle formalità di rito e della stesura degli atti negli uffici del Commissariato di via d’Arco, l’uomo è stato preso in custodia e accompagnato in Abruzzo, presso l’Istituto Penale per i Minorenni dell’Aquila, dove è stato definitivamente affidato al personale della struttura carceraria.

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