“Medicina Narrativa e Musica: dare voce all’Alzheimer”: evento alla Camera dei Deputati tra istituzioni, sanità e cultura
Giovedì 11 giugno, nella prestigiosa Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati, in via del Seminario 76 a Roma, si è svolto l’incontro dal titolo “Medicina Narrativa e Musica: dare voce all’Alzheimer”, un appuntamento dedicato alla sensibilizzazione e alla riflessione sul tema delle demenze attraverso il linguaggio della cultura e delle arti.
L’evento si è inserito in un percorso più ampio di informazione e divulgazione, ponendo al centro l’importanza della musica, del teatro e della narrazione come strumenti innovativi di supporto alla cura e alla relazione con le persone affette da Alzheimer.
I protagonisti e gli interventi istituzionali
Accanto al mondo politico, rappresentato dagli onorevoli Traversi, Quartini e Patrirca, sono intervenuti operatori della ASL di Viterbo, membri della Croce Rossa, nonché attori e registi teatrali, testimoni diretti del valore dell’espressione artistica nel percorso terapeutico e relazionale con i pazienti affetti da demenza.
Questo dialogo tra ambiti diversi – istituzionale, sanitario e culturale – ha reso l’incontro un momento di confronto concreto su pratiche innovative e multidisciplinari.
Medicina narrativa e musica: strumenti per “dare voce”
Il cuore dell’evento ha riguardato il concetto di medicina narrativa, un approccio che integra la cura clinica con l’ascolto delle storie, delle emozioni e delle esperienze dei pazienti. In questo contesto, la musica e il teatro emergono come strumenti fondamentali per:
- favorire la comunicazione anche in presenza di difficoltà cognitive
- stimolare la memoria emotiva
- migliorare la qualità della vita dei pazienti
- creare connessioni profonde tra pazienti, familiari e operatori
Il titolo stesso dell’iniziativa – “dare voce all’Alzheimer” – richiama l’urgenza di restituire dignità espressiva a chi spesso viene progressivamente privato della parola e della memoria.
La campagna della ASL Viterbo
Un momento centrale dell’incontro è stato la presentazione della campagna informativa sulle demenze della ASL Viterbo, sviluppata nell’ambito della Rete Demenze. La campagna si distingue per un approccio originale, basato su due pilastri principali:
1) Il romanzo “Vita senz’anima” di Giuseppe Bomboi
Le letture del romanzo rappresentano uno strumento di sensibilizzazione capace di raccontare in modo coinvolgente e umano l’esperienza dell’Alzheimer, contribuendo a far comprendere la malattia anche a un pubblico non specialistico.
2) Il progetto “Memorie in Bilico”
Si tratta di una serie di iniziative di beneficenza realizzate in collaborazione con la Croce Rossa, che utilizzano: musica, teatro, letture pubbliche per promuovere consapevolezza e sostegno alle persone affette da demenza e alle loro famiglie.
Tra istituzione e dimensione umana
L’evento ha offerto una sintesi tra dimensione istituzionale dell’incontro, rappresentata dalla Camera dei Deputati, e la quotidianità di una malattia in cui svolgono un ruolo importante la condivisione, i legami familiari, la musica come linguaggio universale e trova nel romanzo “Vita senz’anima” la strumento il legame tra narrazione e percorso terapeutico.
Un messaggio che unisce cura e cultura
“Medicina Narrativa e Musica” non è stato soltanto un convegno, ma un momento di riflessione ampia su come affrontare l’Alzheimer con strumenti nuovi, capaci di andare oltre la dimensione clinica.
L’evento ha ribadito che la cura passa anche attraverso l’ascolto, l’arte e la condivisione delle storie. In un contesto come quello della Camera dei Deputati, il messaggio assume un valore ancora più forte: quello di promuovere politiche e iniziative che mettano al centro la persona, anche nelle condizioni di maggiore fragilità.
Un esempio concreto di come sanità, cultura e istituzioni possano collaborare per affrontare una delle sfide più importanti del nostro tempo. Dare voce all’Alzheimer significa restituire umanità alla malattia e costruire percorsi di cura più inclusivi, empatici e innovativi.






