Home » Verso un gemellaggio tra San Cesareo e Capranica Prenestina?
Castel San Pietro

Verso un gemellaggio tra San Cesareo e Capranica Prenestina?

Da San Cesareo Viva una mozione al Consiglio comunale sull’ipotesi di un gemellaggio storico culturale

San Cesareo Viva presenta una mozione per chiedere al consiglio comunale di San Cesareo di esprimersi sulla possibilità di un gemellaggio storico culturale con la comunità di Capranica Prenestina. La comunità di San Cesareo è nata, infatti, dalla migrazione dei “capranicotti” che scesero a valle intorno al 1880 per lavorare come mezzadri i terreni della famiglia Rospigliosi proprietaria della estesissima tenuta di San Cesareo.

Da lì nacquero i primi, poveri insediamenti di capanne di stoppia, nelle località di Mezzaselva, Colle Marcelli e Colle di Fuori. I contadini capranicotti conducevano una vita grama e vivevano in villaggi che i giornali dell’epoca definirono “l’Africa alle porte di Roma”. Fu con l’intervento dell’Opera Nazionale Combattenti che dopo aver espropriato parte della tenuta ai Rospigliosi edificò il centro abitato di San Cesareo e assegnò le case alle famiglie insieme a dei terreni da coltivare. Era il gennaio 1928.

Per 62 anni San Cesareo restò amministrativamente una frazione di Zagarolo per poi chiedere con veementi proteste di essere affrancata e diventare comune, cosa che ottenne l’11 aprile 1990.

Il legame con Capranica Prenestina si è mantenuto nelle origini delle famiglie, nei cognomi, nelle usanze, nei piatti tipici. Molte famiglie storiche di San Cesareo trascorrono le vacanze estive nelle vecchie case familiari di Capranica Prenestina dove l’altitudine allevia dal caldo e l’aria è incontaminata. Alcuni sancesaresi possiedono ancora dei pezzi di bosco dove si producono buonissime castagne.

Il comune di San Cesareo, circa due anni fa, ha stabilito un gemellaggio con il comune bulgaro di Shabla, sul Mar Nero. Qualche settimana fa, in occasione della manifestazione “le meraviglie degli antichi sapori” svoltasi presso la villetta Rospigliosi, è stata ospitata una delegazione del comune di Tuscania per un gemellaggio culinario.

Italia Viva San Cesareo ritiene queste iniziative prive di un vero valore culturale giacché non c’è nulla, né di storico, né di culturale che lega San Cesareo a questi paesi. 

Per fare in modo che venga conservata la memoria della nascita di San Cesareo c’è bisogno di altro. Si possono riscoprire e far conoscere le origini, i costumi, i piatti tipici, il dialetto storico ormai dimenticato. Si possono generare occasioni di incontro e conoscenza per i vecchi e nuovi cittadini di San Cesareo. Per questo:

Propone una mozione da sottoporre al Consiglio Comunale di San Cesareo affinché venga votata una dichiarazione di intenti per un gemellaggio con il Comune di Capranica Prenestina.

In un breve video la ricostruzione storica e culturale dell’ipotesi di gemellaggio

Related posts

Castelverde, incidente mortale: deceduto 32 enne

Matteo Palamidesse

Sanità, nel Lazio dal 2017 niente più ticket regionale

Redazione Numerozero

Rischio sismico nel Lazio, gli interventi delle Amministrazioni territoriali in attesa delle nuove NTC

Luca Casale

Rispondi

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Accetta Più info