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Cave

Dal liceo artistico di Cave uno sguardo “Oltre il muro”

Il progetto unisce gli studenti del liceo con Spazio Attivo e i tre comuni di Cave, Genazzano e Zagarolo. Si tratta del primo muro che anziché chiudere apre gli orizzonti

“Oltre il muro” è il progetto del liceo artistico Henry Matisse di Cave che coinvolge i comuni di Cave, Zagarolo e Genazzano con l’obiettivo di riqualificare e reinterpretare gli spazi urbani fondendo la tradizionale tecnica pittorica con le più moderne tecnologie. L’idea innovativa è di Igor Geat, che l’ha pensata in collaborazione con Francesca Maffia, ha subito trovato come partner l’istituto superiore di Cave, sede distaccata dell’Enzo Rossi di Roma, e lo Spazio Attivo Zagarolo.

“In occasione dei 30 anni della caduta del muro di Berlino – spiega Igor Geat – abbiamo scelto di trasformare delle superfici anonime, che si trovano nei paesi che hanno aderito, in qualcosa di innovativo, mescolando la tecnica del murales con l’uso di QR code che consentono di accedere ad una realtà aumentata, con contenuti aggiuntivi. A Zagarolo, avremo informazioni sul mondo del cinema e i collegamenti ai nomi delle strade di Colle Barco, a Cave sul periodo liberty e gli antichi mestieri, a Genazzano contenuti artistici e culturali. Il muro, per la prima volta, diventa un mezzo di apertura anziché di chiusura”.

Presentato dapprima nei locali del liceo artistico di Cave, alla presenza degli amministratori del territorio, del dirigente dell’Enzo Rossi di Roma, Danilo Vicca, e della professoressa Anna Maria Ancona, responsabile del progetto, “Oltre il Muro- Interactive Wall Paint” ha colpito tutti come progetto di inclusione sociale e ridefinizione artistica di un territorio che sceglie di fare rete per aumentare le possibilità di divulgare i propri contenuti, utilizzando il veicolo dell’arte murale e delle nuove tecnologie per parlare di se stesso e farsi conoscere in maniera originale.

A parlarne, in diretta dai microfoni di Radio Onda Libera nella trasmissione “Zero in onda”, la professoressa Anna Maria Ancona insieme agli studenti del V anno, Diego Purpura, a spiegare il progetto e Chiara Caizzi, a scattare foto.

Il percorso coinvolge molti giovani, ad iniziare dagli studenti del Matisse, chiamati ad elaborare i  bozzetti delle pitture, oltre a quelli che frequentano Spazio attivo che, nella sua programmazione 2019/2020, ha inserito il proprio supporto per lo sviluppo della parte tecnologica legata alla realtà aumentata. Un progetto triennale molto ambizioso con un crono programma molto articolato e aperto all’inclusione degli altri comuni del territorio che vogliano condividerne gli obiettivi.

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