In una nota inviata in redazione, la sindaca di San Cesareo Alessandra Sabelli replica ai consiglieri di San Cesareo Viva: “desidero precisare alcuni punti sulla variante urbanistica denominata Bel Poggio”.
Dalla sindaca Alessandra Sabelli riceviamo e pubblichiamo:
Il provvedimento della Regione Lazio – Verifica Vas
Il primo punto da chiarire riguarda il provvedimento della Regione Lazio relativo alla verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
L’esclusione dalla VAS non equivale né all’approvazione definitiva della variante né a un diniego della stessa. L’esclusione è stata accompagnata da raccomandazioni e condizioni da recepire da parte del Comune di San Cesareo, e da verificare nelle successive fasi. Sono prescrizioni che l’Amministrazione ha espressamente richiamato nella deliberazione consiliare, stabilendo che siano rispettate nel prosieguo dell’iter.
Perché il voto in Consiglio comunale
La variante “Bel Poggio” è stata sottoposta al Consiglio comunale per la sua adozione, non per l’approvazione definitiva del piano attuativo, né per il rilascio di autorizzazioni alla costruzione.
Cosa si intende per “adozione”
L’adozione costituisce una fase del procedimento urbanistico, alla quale seguono gli adempimenti di pubblicazione, deposito, raccolta delle osservazioni e acquisizione delle verifiche e degli atti di competenza degli enti interessati. Si precisa che la Regione Lazio, il 19 Giugno 2026, ha rilasciato parere favorevole alla variante, nel rispetto delle relative prescrizioni succitate.
L’iter amministrativo
L’Amministrazione ha dunque portato all’attenzione del Consiglio una proposta il cui percorso amministrativo è stato accompagnato da atti, valutazioni e pareri acquisiti nelle rispettive sedi di competenza. La deliberazione, inoltre, richiama espressamente le criticità ancora da affrontare e subordina il prosieguo dell’iter al rispetto delle condizioni previste.
La proposta è stata inoltre corredata dai pareri di regolarità tecnica e contabile previsti dall’articolo 49 del D.Lgs. n. 267/2000, nell’ambito delle rispettive competenze. Gli uffici comunali hanno svolto la propria attività istruttoria e gli atti sono stati sottoposti al Consiglio. Questo non significa sottrarre le decisioni al confronto o al controllo, ma riconoscere il valore del lavoro amministrativo e la necessità di giudicarlo sulla base dei documenti e delle norme applicabili.
Prima di gettare ombre, sarebbe bene conoscere la materia e leggere gli atti
Prima di gettare ombre sull’operato dell’Amministrazione e degli uffici comunali, sarebbe opportuno studiare attentamente la materia, leggere integralmente gli atti e comprenderne la portata giuridica, piuttosto che trasmettere un messaggio distorto ai cittadini.
Da Sindaca di un’Amministrazione comunale sempre trasparente e determinata, voglio precisare che l’iter amministrativo è ancora lungo, nulla è stato definitivamente approvato. Abbiamo però concretizzato una prima fase con un’adozione che lascia aperti gli ulteriori passaggi obbligatori e le verifiche previste dalla legge. La decisione dei membri del Consiglio comunale di astenersi, ad esempio, è legittima. Ciò che merita una riflessione è, invece, il modo in cui una posizione politica viene successivamente motivata e comunicata all’esterno, soprattutto quando si utilizzano atti tecnici complessi per sostenere ricostruzioni che non ne restituiscono integralmente il significato. Chiedo, dunque, a tutti i consiglieri di minoranza e maggioranza – soprattutto a quest’ultimi – di dimostrare competenza e attenzione, di non veicolare messaggi che possano creare confusione, di non imboccare la strada dell’individualismo, alla ricerca di inediti spazi politici. Abbiamo la fortuna di avere uffici comunali preparati e reattivi a ogni sollecitazione, non screditiamo il lavoro di chi opera quotidianamente nel rispetto delle procedure. Come Sindaca, considero il confronto consiliare un elemento essenziale della democrazia, ma il confronto deve essere fondato sulla conoscenza dei fatti e sulla correttezza delle ricostruzioni. La trasparenza è un dovere, ma lo è altrettanto il rispetto della verità amministrativa.
La Sindaca, Alessandra Sabelli.
