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Termovalorizzatore, Giorgia La Leggia, Ariccia: “Costituire unione dei comuni dell’Appia Sud”

La posa della prima pietra del termovalorizzatore di Santa Palomba, avvenuta l’altro

La posa della prima pietra del termovalorizzatore di Santa Palomba, avvenuta l’altro ieri alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, conferma purtroppo quanto avevo previsto da mesi.

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Termovalorizzatore. Giorgia La Leggia, candidata Sindaco per il Comune di Ariccia: “Non sono mai stata favorevole al termovalorizzatore, nonostante (per fare campagna elettorale sulle bugie) qualche esponente locale del M5S cerchi ancora di far passare per “una mia dichiarazione” la lettura in aula, durante un dibattito, di un passo della sentenza del Consiglio di Stato (pagina 38 della sentenza Consiglio di Stato Sez.IV n.1349 del 9 febbraio 2024).

Il fatto è che, chiamati a pronunciarsi sulla regolarità dell’impianto, più volte i giudici si sono espressi (a diversi livelli) affermando di non evidenziare danni ambientali o sanitari sulla base degli studi prodotti e di atti politici che, al di là delle appartenenze di ciascuno di noi, vedono uniti sulla stessa posizione Governo nazionale, Regione Lazio e Comune di Roma.

Proprio sulla scorta di questo, ho sempre sostenuto che continuare a procedere in ordine sparso, e in costante conflitto ideologico, ignorando il giudicato dei tribunali o contestandolo quando non piace, rappresenta un inutile dispendio di energie che (appare evidente!) non porta risultati concreti ai cittadini dei Castelli Romani.
Non è questo il metodo.
Da sempre sostengo che un braccio di ferro sterile con Roma avrebbe portato a ciò che, in queste ore, è sotto gli occhi di tutti.

Per uscire da una posizione di vassallaggio della provincia nei confronti della capitale è, invece, necessario costituire l’unione dei comuni dell’Appia sud, così da costruire una vera forza contrattuale capace, se necessario, di opporsi unitariamente nelle aule di tribunale oppure di raggiungere soluzioni condivise che impongano precise tutele per la salute e per l’ambiente.

Servono continui monitoraggi dell’aria, delle falde acquifere e del suolo, con controlli indipendenti e trasparenti.

Solo quando dovesse esserci la certezza assoluta dell’assenza di qualunque danno per la salute pubblica e per l’ambiente, così come sostengono i realizzatori dell’opera e come riportato nelle sentenze dei tribunali, allora dovremo anche discutere e pretendere compensazioni reali per i nostri territori: dall’utilizzo dell’energia in eccesso a favore dei cittadini, fino ad un’attenzione particolare al traffico e alla mobilità.

L’accordo annunciato da Roma, che prevede il trasporto dei rifiuti esclusivamente nelle ore notturne e tramite ferrovia, dovrà comportare anche un potenziamento, a spese dei promotori del progetto, delle infrastrutture ferroviarie e dei collegamenti tra Roma e la provincia.

Al contrario, continuare ad insultarsi reciprocamente, anche tra amministrazioni che non hanno giurisdizione oltre i propri confini, senza unirsi e senza rafforzare il proprio peso negoziale, porta a non ottenere nulla ed ha l’unico – sterile – obiettivo di una mera propaganda elettorale, contro avversari politici che, come nel mio caso, sono stati chiari sin dall’inizio sulle proprie posizioni.

Per questo rivolgo un invito pubblico a tutti i candidati sindaci dei comuni di Albano, Ariccia e Genzano affinché, il giorno successivo alle elezioni, venga sottoscritto un atto congiunto insieme agli attuali sindaci di Lariano, Lanuvio, Velletri e Castel Gandolfo per avviare formalmente il “patto di unione dei comuni dell’Appia sud” e chiedere con urgenza un incontro istituzionale con il sindaco di Roma.

Facciamo vedere al sindaco Gualtieri, e alla sua maggioranza (nella quale ricordo ha un ruolo importante anche Avs), che questo territorio è rappresentato unitariamente da sindaci determinati che non rispondono a logiche populistiche o partitiche, per fini prettamente elettorali, ma vogliono soltanto tutelare i propri concittadini. Su un tema del genere è assurdo cercare un consenso effimero nel breve periodo ma bisogna essere coraggiosi, uniti e unitari. Per farlo occorre una classe politica preparata e determinata che faccia da contraltare a posizioni di forza che, tra Comune di Roma, Regione Lazio e Governo, sono evidenti e trasversali.

Oggi più che mai, dopo l’inizio dei lavori, è tempo di abbandonare la propaganda e riportare la politica sul terreno del dialogo, dell’ascolto e della concertazione. È questo che chiedono i nostri territori, stanchi di vederci spendere energie in una continua campagna elettorale anziché unire le forze!

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