Avvocato a Zagarolo da quasi vent’anni, uno studio ben avviato a viale Ungheria, Tania Della Bella è candidata per il Partito Democratico alle prossime elezioni comunali di Zagarolo del 24 e 25 maggio.
Ma chi è Tania della Bella e quali sono i suoi obiettivi e i suoi ideali? Lo chiediamo direttamente a lei.

“Sono una professionista che si è fatta da sola, con studio, impegno e dedizione. Il mio nome oggi è conosciuto dopo svariati anni di lavoro sul territorio, tra la gente e per la gente. Non avevo alle spalle uno studio già avviato, infatti mio padre oggi è pensionato dei Vigili del Fuoco mentre mia madre è impiegata amministrativa, per questo ho dovuto farmi strada in un mondo, quello del lavoro, in cui spesso, purtroppo, ancora impera il nepotismo, a discapito della meritocrazia. Io non mi sono arresa mai perché sono convinta che il duro lavoro ripaga sempre e, con lo studio e l’impegno, sono riuscita a farmi conoscere e ritagliarmi il mio spazio. Oggi sono una professionista conosciuta e stimata”.
Oltre al lavoro quali sono gli interessi?
“Nel tempo libero amo molto studiare, soprattutto leggo saggi storici, perché credo fermamente nel valore della cultura. Pratico anche diverse attività sportive; in passato ho frequentato corsi di ballo e di nuoto, oggi continuo con il podismo ed il ciclismo. Sono sport duri, di resistenza e resilienza, ma mi permettono di stare a contatto con la natura e trovare, quando ne ho bisogno, un po’ di solitudine di silenzio per ricaricare le batterie e ripartire con maggiore grinta. Il ciclismo lo pratico con mio marito, un medico di Zagarolo, molto conosciuto, sia per il suo lavoro e sia per il gravissimo incidente agricolo che ebbe nel marzo 1979 proprio nelle campagne zagarolesi, le stesse dove viviamo attualmente”.
Quale contributo pensi di poter dare nella vita amministrativa di Zagarolo?
“La mia idea per il Comune di Zagarolo è continuare a lavorare come ho sempre fatto: tra la gente e per la gente. La sindaca Emanuela Panzironi ha fatto tantissimo per la comunità e molto ancora si può e si deve fare. Credo fermamente che la sinistra debba abbracciare la sua originaria vocazione: quella mutualistica. La sinistra nasce per ascoltare le persone, i loro disagi, i loro problemi e proporre soluzioni condivise. Non può e non deve farsi élite in cui le soluzioni calano dall’alto perché così si rischia di perdere il contatto con la realtà e con la gente. Bisogna saper ascoltare tutti e non trincerarsi dietro a differenze ideologiche o di status. Viviamo un periodo storico alienante in cui le distanze tra le persone aumentano, impera la solitudine, i conflitti sociali esplodono e le differenze diventano voragini invalicabili. In un sistema così aggressivo le persone diventano numeri e si perde ogni umanità, a vantaggio delle oligarchie finanziarie”.
Cosa intende per oligarchie?
“In base al rapporto Oxfam 2026, dall’emblematico titolo “Nel baratro della disuguaglianza. Come uscirne e prendersi cura della democrazia”, emerge che nel 2025 i miliardari italiani hanno aumentato la loro ricchezza a discapito delle classi più povere: il 5% (solo il 5%) della popolazione italiana detiene quasi il 50% della ricchezza nazionale. Nel mondo sono appena 12 i miliardari che posseggono più della metà più povera. Il rapporto Oxfam denuncia che l’estrema concentrazione di ricchezza in mano a pochissime persone si trasforma in influenza politica minacciando la democrazia”.
Come si trasferisce questo ragionamento alla politica locale?
“È urgentissimo intervenire per invertire la rotta. Per farlo occorre partire dalla base, dalle piccole comunità. Le società di mutuo soccorso nacquero e si svilupparono plasmandosi a seconda dei bisogni e dei territori, per rispondere alle necessità delle classi più povere, in un periodo in cui imperversava la prima industrializzazione e si registrava la totale assenza dello stato sociale. E quindi da qui, dai nostri Comuni che bisogna iniziare a riavvicinarci e a riascoltarci“.
Che tradotto in termini di Amministrazione comunale…
“Questo comune sentire, così caro alle associazioni volontaristiche, va generalizzato e deve diventare la chiave di volta per gestire un’amministrazione comunale. Un rispetto per i bisogni di tutti che passa attraverso la difesa delle fasce più deboli della popolazione, dell’ambiente in cui viviamo e delle altre specie viventi. La tutela degli animali è imprescindibile in un paese civile perché è terribile assistere impotenti alla sofferenza di animali abbandonati o lasciati a morire sulle strade. È indispensabile avviare campagne di sensibilizzazione alla popolazione e di sterilizzazioni in modo da controllare le nascite e il numero degli individui presenti sul territorio”.
Qual è l’appello che rivolge ai cittadini di Zagarolo?

“C’è tanto da fare, tanto che si può fare, ma occorre farlo insieme, reimparando a rispettarci e ad ascoltarci. Bisogna reimparare ad essere comunità. Io ci sono. Per questo chiedo di sostenere la mia candidatura a consigliere comunale di Zagarolo, per Emanuela Panzironi Sindaca, barrando il simbolo del PD e scrivendo Della Bella”.
(Informazione elettorale)

