Quella di lunedì è stata una giornata importante per Valmontone: dopo anni di lavoro, lo Stadio dei Gelsi è stato ufficialmente riconsegnato alla città, completamente riqualificato e pronto a tornare punto di riferimento per lo sport locale.
La pista di atletica adeguata agli standard FIDAL, il nuovo manto in erba sintetica di ultima generazione e gli spogliatoi accessibili rendono questo impianto moderno, funzionale e sicuro, adatto a competizioni federali e alle attività di scuole, associazioni e società sportive.Un risultato possibile grazie al contributo della Città Metropolitana di Roma Capitale e della Regione Lazio, per un investimento complessivo di oltre 1,5 milioni di euro.
A inaugurare la struttura, insieme al Sindaco Veronica Bernabei, erano presenti il Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna, il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, il Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio Giuseppe Emanuele Cangemi, i consiglieri regionali Eleonora Mattia, Daniele Leodori ed Edy Palazzi, oltre al Presidente della FIP ed ex Presidente del CONI Gianni Petrucci e al Presidente del Valmontone 1921 Manolo Bucci.
La riapertura ha coinciso con il Memorial Matteo Rossi, torneo che ha coinvolto società come AS Roma, SS Lazio, Frosinone e Latina: un segnale forte del ruolo che questo stadio tornerà ad avere a livello territoriale e sportivo. Il calore degli ultras del Valmontone Calcio ha restituito il senso autentico di appartenenza che lega questo luogo alla città.
Durante gli interventi istituzionali, sono state ricordate alcune figure simboliche della storia amministrativa e sportiva valmontonese: Valerio Cannone, Maurizio Latini, Paolo Renzi, Gianni Latini e Giancarlo Natalizia per il lavoro che a fine anni Ottanta trasformò l’impianto originario; Pio Belli, riferimento dell’atletica cittadina; Otello Coggi, figura cardine del calcio locale; Alessio Cerci, esempio di talento cresciuto qui fino alla Serie A e alla Nazionale; Antonia Paparelli, che attraverso la ginnastica ha fatto crescere generazioni di ragazzi.
Un’opera così complessa nasce grazie al lavoro di molti.
L’Amministrazione Comunale ringrazia tutta la squadra amministrativa — assessori e consiglieri — l’Ufficio Lavori Pubblici e l’Ufficio Cerimoniale. Un ringraziamento particolare va a Pierluigi Pizzuti, che da delegato allo sport nella passata amministrazione ha avviato il percorso, e ad Aurelio Sarnino per averlo portato al completamento. Un ringraziamento speciale ai progettisti e alle imprese esecutrici dei lavori: ogni dettaglio, ogni scelta tecnica e ogni giorno di cantiere sono stati parte di questo risultato.
Un grazie poi agli operai ASSIC, in particolare a Mirko Gianfranceschi, per le opere di pulizia e sistemazione del campo.
Per il tessuto sportivo cittadino, l’Amministrazione ringrazia: Manolo Bucci, presidente della società Valmontone 1921,�Manolo Simeoni, presidente del Valmontone Next Gen, e tutte le realtà che ogni giorno fanno vivere lo sport in città come la Valmontone Acadeny, ASD Circolo Ricreativo Libertas Valmontone, ASD Atletica Valmontone e ASD Podisti Valmontone.
Grazie alla Banda Musicale “G. Puccini” della Città di Cave e alle Majorettes Blue Star per aver accompagnato la cerimonia, a Sofia Luciano per l’esecuzione dell’inno nazionale, a Padre Carlos per la benedizione inaugurale, agli ultras del Valmontone Calcio per la loro calorosa presenza, a Cartotecnica per il supporto nella realizzazione delle targhe istituzionali e a Claudio Pasquazi per il servizio fotografico ufficiale.
Il nuovo Stadio dei Gelsi non è solo un impianto rinnovato: è un luogo dove crescere, imparare, allenarsi, condividere, sbagliare e ripartire. Uno spazio di comunità, futuro e possibilità.
Da oggi, il campo è di nuovo tuo, Valmontone.







