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Social, pronto lo stop per gli under 15

La bozza del disegno di legge del governo che prevede “strumenti idonei a impedire l

La bozza del disegno di legge del governo che prevede “strumenti idonei a impedire l’accesso ai social network e piattaforme di condivisione video ai minori di età inferiore ai quindici anni“.

Social network. L’articolo 7, comma 2 del disegno di legge nato dalla riunione di giovedì scorso a Palazzo Chigi è chiaro: “agire in difesa dei minori. Il testo è ancora una bozza ma indica tutta l’urgenza d’agire il prima possibile, stante anche i casi di cronaca che hanno visto i minori protagonisti negli ultimi mesi.

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Al momento sono due i del bloccati in parlamento, uno dei quali bipartisan e condiviso, ma ormai la discussione si muove intorno agli strumenti da mettere in campo ma  l’esigenza non pare essere ancora rinviabile. Un del che verrà sottoposto all’Agcom e alle authority per i minori e per la privacy prima di avere il semaforo verde dell’esecutivo.

Occorrerà studiare emettere in campo strumenti per la verifica dell’età di chi vuol accedere alle piattaforme social, evitando però forme di controllo troppo invasive, sul modello australiano per intenderci.

Il governo quindi, dopo l’intervento sull’accesso ai siti porno e il parental control, arriva ad una stretta sui social per i minori. Non sappiamo in che modo si procederà, probabilmente si insisterà sull’attivazione di profili rivolti ai minori, profili junior dedicati appunto ai minori. Ciò andrà ad impattare sui produttori di dispositivi di cellulari gli operatori della comunicazione, i distributori e le famiglie, le uniche con il diritto e con la facoltà di disattivare i sistemi di controllo imposti ai minori.

La bozza del ddl visionata da Il Corriere della Sera prevede “la limitazione dell’utilizzo del dispositivo alle sole chiamate telefoniche,  inclusi i numeri di emergenza pubblica; l’invio e la ricezione di sms; l’uso limitato di servizi di messaggistica verso contatti autorizzati, il blocco di siti con contenuti pericolosi per lo sviluppo psicofisico del minore, la memorizzazione dei siti visitati“.

Per l’utilizzo dei social network il disegno prevede che “a decorrere dal compimento del quindicesimo anno di età è consentita l’iscrizione autonoma a tali piattaforme, ferma restando la possibilità di controllo e limitazione da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale“.

I genitori ritenuti inadempienti potrebbero rischiare sanzioni amministrative.

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