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Sgominata a Colleferro banda di estorsori e spacciatori

Sei mesi di indagini per incastrare la banda che controllava lo spaccio con la violenza. T

Sei mesi di indagini per incastrare la banda che controllava lo spaccio con la violenza. Tra le vittime delle estorsioni anche un prete

di Massimo Sbardella

Si è conclusa con cinque arresti, quattro a Colleferro e uno a Roma, l’inchiesta della Procura di Velletri che ha smantellato un’organizzazione dedita allo spaccio di droga e alle estorsioni. In carcere sono finiti un cittadino albanese, un romeno e due italiani a Colleferro, più un altro a Roma, di età compresa tra i 30 e i 60 anni.

Reati di spaccio, estorsione, possesso di arma

Nei loro confronti il Tribunale di Velletri contesta, a vario titolo, i reati di spaccio di stupefacenti, estorsione e possesso ingiustificato di arma da fuoco. Tra le aggravanti figurano la cessione di droga a minori e un episodio di estorsione ai danni di un sacerdote. Tutti gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Velletri.

Tutto nasce dal violento pestaggio di un “consumatore”

L’indagine nasce nell’ottobre 2025, quando un tossicodipendente di Colleferro si presenta al pronto soccorso dell’ospedale Parodi Delfino con gravi lesioni: fratture alla mandibola e al setto nasale, oltre a numerose contusioni. Ricoverato con una prognosi di 30 giorni, il giovane denuncia ai poliziotti del posto fisso presente in ospedale gli autori del pestaggio e racconta il sistema criminale di cui era vittima.

I meccanismi criminali della banda

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la banda gestiva gli ordini di droga tramite Telegram e altri canali social, effettuando consegne a domicilio. Chi non saldava i debiti veniva prima privato di beni personali, come telefoni cellulari o automobili, e poi sottoposto a minacce e violenze.

In via Giotto la base operativa: da qui partivano dosi e spedizioni

Le indagini, affidate al Commissariato di Colleferro diretto dal commissario capo Antonio Mazza, sono andate avanti per oltre sei mesi tra pedinamenti, appostamenti e intercettazioni. Gli investigatori hanno individuato in un appartamento di via Giotto la base operativa del gruppo, utilizzata per ricevere, confezionare e distribuire droga proveniente da Roma.

L’attività di spaccio interessava Colleferro e diversi comuni limitrofi. Gli investigatori hanno inoltre accertato episodi estorsivi estranei al traffico di droga, tra cui quelli ai danni di un sacerdote della zona, costretto a consegnare denaro che, secondo gli inquirenti, veniva utilizzato per finanziare l’acquisto degli stupefacenti.

Cocaina, crack ed hashish: mezzo chilo di droga

Nel corso delle operazioni la polizia ha sequestrato oltre mezzo chilo di droga, principalmente cocaina e crack, ma anche hashish. Una volta ricostruito il quadro accusatorio, la Procura ha ottenuto le misure cautelari che hanno portato all’arresto dei cinque presunti componenti dell’organizzazione.

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