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Scioperano gli operatori della sanità privata: ” Chiediamo diritti e dignità salariale”

Il Lazio è la regione che più di ogni altra ha preferito negli ultimi 10 anni affidare s

Il Lazio è la regione che più di ogni altra ha preferito negli ultimi 10 anni affidare sempre più soldi pubblici, posti letto, servizi e prestazioni ospedaliere e territoriali ai privati accreditati.

sanità privataSanità privata. Ospedali e case di cura private accreditate gestiscono i 2/3 delle strutture e più del 50% dei posti letto ospedalieri nel Lazio, senza però che le condizioni e l’efficienza della nostra Sanità siano migliorate.

I soldi pubblici sono serviti ad arricchire (13 miliardi di profitti) aziende e grandi gruppi sanitari privati, ma anche cooperative ed enti del terzo settore.
Eppure tutto questo è accomunato da un fatto chiaro: applicare i contratti nazionali più svantaggiosi (cosiddetti contratti pirata con paghe inferiori ai 10 € l’ora) e a determinare le condizioni di lavoro e di sfruttamento peggiori.

Per questi motivi oggi gli operatori della sanità privata scioperano.

Esprimo la mia solidarietà al comparto della sanità privata accreditata che oggi torna a mobilitarsi per avere le stesse tutele, gli stessi diritti e la stessa dignità salariale dei loro colleghi e colleghe del settore pubblico. E’ ora di dire basta ad uno scenario che vede contrapposti lavoratori e lavoratrici di serie A e di serie B: una forma di dumping professionale di cui a pagarne le spese, letteralmente e in termini di qualità di offerta del servizio pubblico, sono i lavoratori, i cittadini e la sanità pubblica. Una forma di disuguaglianza che ci auguriamo sia sanata al più presto dalla Regione Lazio”. Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia.

Anche da Sinistra Italiana Lazio si fanno sentire. In una nota il Segretario di Sinistra Italiana Lazio, Danilo Cosentino e il responsabile Diritto alla Salute Pubblica Jones Mannino affermano: “Sosteniamo lo sciopero di oggi affinché vengano riconosciuti e assicurati per lo stesso lavoro: pari salario, pari dignità e pari diritti a tutte le lavoratrici e ai lavoratori di tutte le figure professionali della sanità e dell’assistenza sociosanitaria, sia che lavorino nel pubblico, sia che lavorino nelle strutture private accreditate.
Supportiamo inoltre la richiesta delle opposizioni in Consiglio regionale di vincolare i pagamenti delle prestazioni all’applicazione, da parte delle Strutture accreditate, di contratti sottoscritti dai sindacati più rappresentativi.
Da come si tratta chi fa i lavori di cura si misura il grado di civiltà della nostra società e lo stato di salute della nostra Costituzione”.

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