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Ad Ariccia protagonismo ai giovani: in tanti al convegno sul disagio psicologico

Grande partecipazione, ieri pomeriggio, al convegno sul disagio psicologico giovanile orga

Grande partecipazione, ieri pomeriggio, al convegno sul disagio psicologico giovanile organizzato dai Giovani Democratici di Ariccia, un’occasione autentica di confronto, ascolto e consapevolezza su un tema particolarmente sentito tra le nuove generazioni.

Le testimonianze e gli interventi dei relatori hanno consentito di evidenziare quanto le istituzioni non riescano a fare abbastanza e, non di meno, il ruolo che dovrebbe avere l’Amministrazione comunale nel dare ai giovani maggiore protagonismo e spazi dove esercitarlo.

L’ascolto è il primo passo per tendere la mano a chi ha bisogno

“Non possiamo separare salute mentale da giustizia sociale – ha detto Claudio Dell’Anno, presidente della cooperativa sociale Alteya – come pure non possiamo separare il benessere psicologico dalle disuguaglianze. La politica che può fare la differenza è quella che sa investire in modo serio e continuativo sui servizi territoriali, attivando un ascolto vero, profondo e trasformativo. Perché l’ascolto è il primo passo per tendere la mano in modo concreto verso chi ha bisogno”.

Il No della Regione Lazio allo psicologo di base

Tra gli ospiti intervenuti anche le consigliere regionali del Pd, Eleonora Mattia e Sara Battisti, che hanno evidenziato come la Regione Lazio abbia bocciato, senza tentennamenti, la proposta di legge presentata per istituire lo psicologo di base, figura essenziale per aiutare in particolare le nuove generazioni e le persone più fragili. Una bocciatura contro la quale tantissime sono state le firme raccolte nel Lazio”.

Ariccia città che non teme le emozioni e può trasformarle in forza collettiva

“La politica deve dare risposte concrete. – ha affermato la consigliera regionale Mattia – e la proposta di legge di Sara Battisti è lo strumento per trasformare il grido d’aiuto dei ragazzi in una garanzia di assistenza. Occorre un supporto psicologico accessibile a tutti, affinché stare bene non sia più un lusso. Servono centri di aggregazione vivi, perché lo stare insieme è l’unica cura all’isolamento. Ariccia può diventare il modello di una città che non ha paura delle emozioni ma le trasforma in forza collettiva”.

Un’iniziativa che dà voce ai giovani

Un progetto in cui soprattutto i giovani hanno dimostrato di credere. E non è un caso che abbiano voluto organizzare l’iniziativa di ieri, dando forza alle loro proposte e alle loro idee che la candidata sindaca Giorgia La Leggia ha voluto condividere e rilanciare.

Giorgia La Leggia: “Ariccia città desertificata per ridurre spazi di confronto e crescita”

“Ringrazio tutti i Giovani Democratici di Ariccia per il grandissimo lavoro svolto. – ha detto La Leggia rivolta ai presenti – Con questa iniziativa i nostri giovani ci chiedono di creare connubio per cambiare. Ariccia ormai è una città deserta! Non ci sono più associazioni, non ci sono spazi di aggregazione, si evitano incontri. Il tutto allo scopo di creare una distanza ed evitare che si scambino informazioni, sentimenti e modi di vedere la nostra città sotto ottiche diverse”. “Quando, – sottolinea la candidata sindaca – di fronte ai troppi suicidi, in Consiglio ho suggerito di dare una mano ai giovani, alle famiglie, alle persone sole ci hanno detto di no su tutto, confermando il disinteresse della Giunta su questi temi”.

Voglia dare spazi pubblici ai giovani e alle associazioni non solo agli amici imprenditori

“Ritengo – propone La Leggia – che la Casa del Ministro debba diventare la Casa del popolo, dei giovani, con spazi di aggregazione, di studio e di co working, e non solo di qualche amico produttore. Il Vecchio comune deve offrire spazi a tutte le associazioni che stanno scappando via. La loro politica, purtroppo, è scollata dalla realtà. Noi vogliamo rinsaldare il collegamento coi giovani, con gli anziani, con le fasce più fragili. Credo la questione talmente seria che intendo creare una delega specifica per la solitudine. Chi ha accettato di stare nelle nostre liste condivide questa sfida con entusiasmo e convinzione. Ariccia è stufa di una politica attenta ai pochi e non a tutti e sono certa che, anche grazie all’entusiasmo e alle proposte dei nostri giovani, possiamo farla tornare a vivere per scambiarci idee e sentimenti, dando vita così ad un nuovo umanesimo”.

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