La Divisione Anticrimine della Questura su disposizione della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Roma ha eseguito stamani la confisca di società, immobili e denaro depositato in conti correnti bancari di Giuseppe Casamonica 71 anni, del figlio 51enne Guerino detto Pelè e di Christian Casamonica, 37 anni, figlio di Ferruccio Casamonica, per un ammontare totale di 22 milioni di euro.
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Il provvedimento di confisca dei beni conferma le disposizioni di sequestro per le tre ville sotto sequestro dal 2020, Villa Sonia, Villa Flavia Demetria e la villa di Monterosi in provincia di Viterbo, oggi proprietà dello Stato.
Un’operazione rientrante nell’ambito del maxi blitz denominato “Noi Proteggiamo Roma” del giugno 2020, nel quale furono 20 le persone arrestate, appartenenti al clan.
Ai tre sono stati sequestrati anche 8 società, un distributore IP nel Comune di San Cesareo, un bar tabacchi a Montecompatri, polizze per 30mila euro, 65mila euro in depositi e una macchina per un valore di altri 30mila euro.
Tra gli altri immobili colpiti dal provvedimento anche la villa di Christian Casamonica e tre appartamenti situati a Roma e provincia.
“Il provvedimento di confisca, sulla base delle indagini patrimoniali condotte dalla divisione polizia anticrimine, evidenzia la notevole sproporzione tra i beni e i redditi dichiarati, nonché l’origine illecita dei proventi utilizzati per acquisire il compendio patrimoniale oggi confiscato agli stessi”, spiegano dalla questura.
“Sul piano soggettivo è stata provata l’attualità della pericolosità sia generica che qualificata dei proposti, sicché il tribunale misure di prevenzione ha applicato la misura personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di 3 anni nei confronti di Giuseppe e Guerrino e di anni due nei confronti di Christian Casamonica” conferma la Questura.