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“Rupestra, dove nasce l’arte”: a Genazzano dal 24 aprile al 3 Marzo

Dal 24 aprile al 3 maggio, per due lunghi fine settimana, le cantine in tufo di Genazzano

Dal 24 aprile al 3 maggio, per due lunghi fine settimana, le cantine in tufo di Genazzano ospiteranno le opere di trenta studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, per la mostra “RUPESTRA – dove nasce l’arte”.


Nata da un’idea dell’associazione Metropolis, è stata subito abbracciata da Saltatempo che ha proposto la data del 24 aprile per il vernissage, in concomitanza con la notte dei Fuochi di San Marco.
Nei dieci giorni seguenti, andrà avanti a braccetto con Fuochi nella Notte, con la festa della Venuta, con il Primo Maggio e con un calendario di eventi che annunceremo a breve.

Il primo appuntamento sarà proprio la pulizia delle cantine, che affronteremo già come una festa alla quale tutti sono invitati, per dare una mano, ma anche per partecipare come cittadini ad un momento importante.
Infatti questo progetto ambisce ad essere l’inizio di un percorso, il primo piccolo passo per attivare un circolo virtuoso.

Questa prima edizione coinvolgerà 20 cantine espositive, inframmezzate da 4-5 fraschette, concepite esattamente come quelle di una volta: con la frasca come insegna, il vino servito nei classici “litro, mezzolitro e quartino” e bevuto nei caratteristici bicchieri.
Fraschette che, nella loro semplicità e con il loro fascino, rappresentano una soluzione facilmente replicabile anche più volte l’anno, per arricchire eventi e appuntamenti tradizionali.
Ma le grotte scavate nelle viscere di Genazzano sono centinaia, nei prossimi anni sarà possibile allargare enormemente il percorso, farne la location di iniziative culturali, artistiche ed enogastronomiche, di livello e risonanza sempre più grandi.

Le grotte, dalle quali è stata estratta la pozzolana per costruire Genazzano (è nato prima il paese o le sue cantine?), possono essere insomma una grande risorsa, un concetto che sarà approfondito anche in una tavola rotonda sulle possibilità della loro rigenerazione.
Molte di esse versano in condizioni igienico sanitarie critiche, alcune a lungo andare, potrebbero costituire addirittura un pericolo per la stabilità degli edifici sovrastanti. Saranno necessarie interventi importanti, ma il primo passo per la salvaguardia di uno spazio è viverlo e conoscerlo.

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