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Cronaca

Guadagnolo, spostamento dei ripetitori. ALP: “No alle antenne a Coste Galle”

Antenne - Guadagnolo - Photo credit: Sciurba - Il Messaggero
In un comunicato che riceviamo e pubblichiamo, Alleanza Prenestina, rete di ben 15 associazioni per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale della regione dei monti Prenestini, afferma perché lo spostamento dei ripetitori a Coste Galle sarebbe un grave errore.

Si all’eliminazione dei ripetitori, si al rispetto dei valori naturali L’eliminazione delle antenne da Guadagnolo può essere eseguita senza causare danni ambientali. Nel caso fossero provocati Alp ne chiederà conto nelle sedi opportune.

ALP-Alleanza Prenestina, rete di associazioni per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale della regione dei monti Prenestini, è favorevole all’eliminazione delle antenne di ripetizione del segnale radio e tv dal centro abitato di Guadagnolo, frazione di Capranica Prenestina.

I cittadini, gli abitanti della frazione debbono essere giustamente liberati dal pericolo costituito dalle radiazioni elettromagnetiche dei ripetitori presenti all’interno del centro abitato.

Deve essere ricordato infatti che, come documentato dal volume “L’ambiente elettromagnetico dei Monti Prenestini” del prof. M. Scalia, edito dall’ass.ne Naturalistica Orchidea nel 2001, alcune aree del centro abitato sono sottoposte da decenni a livelli di radiazioni elettromagnetiche incompatibili con la vita giornaliera degli abitanti del paese ed in particolare dei bambini.

I ripetitori, verificata preventivamente la possibilità di una loro definitiva eliminazione anche a seguito del progresso tecnologico nel settore delle comunicazioni, dovrebbero eventualmente essere spostati in un sito lontano dai centri abitati, già dotato delle necessarie infrastrutture e idoneo allo scopo.

Lo spostamento dei ripetitori effettivamente indispensabili in un altro sito già predisposto e idoneo anziché a Coste Galle (in realtà Monte Calo-Tre Confini), così come proposto dall’amministrazione comunale di Capranica Prenestina, produrrebbe i seguenti benefici, oltre a liberare il centro abitato di Guadagnolo:

1 – non verrebbe compromesso un sito di straordinario valore naturalistico, quale è appunto Monte Calo-Tre Confini; situato appena ai limiti del Sito di Interesse Comunitario, ora Zona di Protezione Speciale “Monte Guadagnolo” il luogo è infatti zona d’elezione delle praterie aride dell’Italia centro- meridionale, caratteristica che ha portato al riconoscimento di interesse comunitario; è area di presenza e riproduzione di specie particolarmente protette a livello comunitario come il lupo (Canis lupus italicus) e il gatto selvatico (Felis silvestris); è area di presenza di rare e localizzate specie di rettili quali la coronella austriaca e la coronella girondica, qui presenti in simpatria; è luogo di presenza di diversi esemplari della neocostituita popolazione di caprioli (Capreolus capreolus) dei Monti Prenestini, grazie anche al fatto che ricade nella omonima Zona di Ripopolamento e Cattura, con conseguente divieto di attività venatoria; è luogo di presenza di rare e protette specie vegetali, come molte specie di orchidacee, l’asfodelo giallo e quello bianco (si vedano anche le rare e protette specie vegetali di cui ai resoconti della Società Botanica Italiana per la confinante Selva di Capranica); è un’area confinante con l’esteso rimboschimento a conifere di Monte Calo, già oggetto negli scorsi anni di un intervento di diradamento che si è poi rilevato di enorme degrado e in alcune aree addirittura di disboscamento;

2 – non sarebbe necessario l’ingente spreco di risorse pubbliche necessarie alla realizzazione delle infrastrutture di servizio al nuovo sito di Ripetizione (che peraltro andrebbe ad aggiungersi alla decina già presenti nei Monti Prenestini), in particolare strada, linea elettrica e quanto altro necessario. Per la loro realizzazione il comune di Capranica Prenestina avrebbe già ricevuto una prima tranche di finanziamenti pubblici pari a più di 400.000 euro.

ALP-Alleanza Prenestina è contraria a nuovi insediamenti tecnologici nei monti Prenestini che non siano condivisi fra le amministrazioni comunali del comprensorio e le comunità locali, che comportino la distruzione di luoghi di rilevante valore naturalistico, nuovo consumo di suolo e che interrompano l’asse escursionistico più importante e frequentato del comprensorio montano, quell’Alta Via dei Monti Prenestini che conosce settimanalmente la frequenza di decine di appassionati, di soci del Club Alpino Italiano e di molte altre associazioni.
Un percorso che è già il pregiato biglietto da visita per la conoscenza dei nostri monti e che semmai dovrebbe ricevere opportune opere di valorizzazione.
Per queste motivazioni ALP-Alleanza Prenestina chiede un incontro urgente con le autorità e con il Comune di Capranica Prenestina.

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