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Resa dei conti nella Banda “Giovanni Pierluigi da Palestrina”

Tensioni, comunicati stampa e risposte via social si sono rincorse in queste settimane tra

Tensioni, comunicati stampa e risposte via social si sono rincorse in queste settimane tra direttivo e musicisti dell’Associazione Bandistica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”. Abbiamo incontrato entrambe le parti, per ricostruire l’accaduto.

di Matteo Palamidesse e Massimo Sbardella

Fondata nel 1824, la banda “Giovanni Pierluigi da Palestrina” è stata guidata per oltre 20 anni dal Presidente Federico Rosicarelli, scomparso tre mesi fa dopo una lunga malattia. Da quel momento a tenerne le redini è stato il vice presidente Alfredo Borzi, affiancato dal Maestro Valerio Fubelli lato musicisti.

Fino al 18 maggio, giorno delle elezioni che avrebbero dovuto sancire il nuovo direttivo che avrebbe guidato l’associazione. In apparenza una mera formalità che ha, però, evidenziato tutte le tensioni interne accumulatesi in questi mesi.

Tensioni che sono sfociate in un vero e proprio scontro frontale tra il nuovo consiglio ed i bandisti, concluso con le dimissioni di questi ultimi, insieme al direttore ed al vice.

L’Associazione bandistica, allo stato dei fatti, ha un nuovo Consiglio, presieduto da Federica Rosicarelli (figlia del compianto presidente) e da altri cinque membri, ma contestualmente non ha più musicisti che suonano. A far traboccare il vaso, raccontano i dimissionari, sarebbe stata la partecipazione al voto di persone tesserate ad hoc, all’insaputa di altri, per condizionare il voto affinché il Consiglio direttivo rimanesse nelle mani di coloro che hanno gestito fino ad oggi l’associazione, ovvero la famiglia Rosicarelli e quelli più vicini.

Questo il motivo delle dimissioni del Maestro Valerio Fubelli e del vice maestro e rappresentate dei bandisti Luigi Boccardelli, che ha rinunciato anche alla carica di consigliere eletto nel nuovo direttivo.

“Non è una presa di posizione in merito alle elezioni, – precisano i dimissionari incontrati – anche se per come sono andate ve ne sarebbe stato motivo. In realtà la decisione è frutto di mesi e mesi di mancato riconoscimento del nostro ruolo, nella gestione e nell’incapacità di collaborare. I continui tentativi di confronto e dialogo, purtroppo, sono stati vani e, dopo quanto accaduto in sede di rinnovo delle cariche, abbiamo ritenuto non fosse più sostenibile la nostra presenza. Prendiamo atto che si vuole proseguire con una gestione chiusa, non rappresentativa di tutte le parti e priva di delle condizioni minime per dare un contribuito attivo all’associazione. E’ per questo – concludono – che pur con rammarico rinunciamo alla nostra partecipazione alla Banda”.

Nel racconto, i bandisti ripercorrono diversi episodi dell’ultimo anno, a cominciare dalle difficoltà per celebrare il 200esimo anniversario, e arrivano al più recente, la mancata partecipazione della banda al raduno di bande di Pescorocchiano (Ri), per ricambiare la cortesia che la banda del reatino fece venendo a Palestrina lo scorso settembre.

Di altro avviso il Consiglio appena eletto. “E’ doloroso dover leggere alcune esternazioni, il Consiglio appena eletto ha cercato ogni mediazione, anche esterna, per tornare ad un tavolo di dialogo, offrendo anche la carica di Vicepresidente ai dimissionari, ed a testimoniarlo vi è il verbale redatto per il primo incontro tenutosi il 22 maggio.

Loro, i dimissionari – aggiungono dal Consiglio – sembra che non vogliano arrivare ad un tavolo di confronto, si soffermano sul passato, ed hanno scelto di risolvere questa situazione parlando all’esterno ed oggi dall’esterno, quando invece la migliore opzione era quella di risolvere tutto in seno all’associazione.

L’accusa più sgradevole è quella relativa d un presunto tesseramento ad hoc per le elezioni. Secondo voi, ed è una domanda rivolta a tutti, se avessimo effettuato un tesseramento ad hoc, in una situazione come queste elezioni in cui sono venuti a votare 180 soci su 240, avremmo vinto di soli 12 voti? 

Al netto delle voci di corridoio, sappiamo bene cosa significhi mantenere fede agli impegni presi, per questo diciamo chiaramente che l’Associazione bandistica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” sarà presente alla Palestrina Archeologica, organizzata dalla Palestrina Running per il 15 giugno, ed a Castel San Pietro Romano il 16 agosto per le celebrazioni di San Rocco. Lo farà con musicisti professionisti perché sono impegni presi oltre un anno fa.

Lo diciamo con chiarezza però – concludono dal Consiglio direttivo – a settembre si ricomincerà con nuove attività e nuovi impegni da porre in calendario”.

Una situazione che mette in agitazione tutta Palestrina visto che, per il mese di giugno, erano previste uscite della banda anche il 13 per le festività legate a S.Antonio da Padova e il 22 giugno per il Corpus Domini.

Un epilogo amaro per una banda musicale che, a settembre 2024, ha celebrato i 200 anni di vita e di attività. In queste ore si cerca di scongiurare con tentativi di ricucitura e di dialogo e, si spera, anche con un intervento dell’Amministrazione comunale, perché la banda cittadina è patrimonio della comunità e non “proprietà privata” di nessuno.

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