(In relazione alla costituzione di un Comitato per il NO ad Olevano e Bellegra, riceviamo e pubblichiamo la seguente nota).
Ci sono momenti in cui una comunità sente il bisogno di fermarsi, guardarsi negli occhi e parlarsi davvero. Non per dividersi, ma per capire dove sta andando. È da questa esigenza che nasce il Comitato Olevano–Bellegra: uno spazio aperto di confronto e partecipazione che prende forma in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026.
C’è infatti un’idea dura a morire quando si parla di territori come i nostri: che tutto ciò che conta accada altrove. A Roma, nelle grandi città, nei luoghi che sembrano sempre più centrali di altri. Ma è proprio questo uno dei primi luoghi comuni da scardinare.
Perché anche da qui, dai Monti Prenestini, si può fare la differenza.
La distanza geografica non è distanza civica. Anzi, spesso è proprio nelle realtà considerate “periferiche” che la partecipazione assume un valore più autentico: qui le relazioni sono dirette, le parole hanno un peso, le scelte non sono astratte. Qui il voto non è un gesto automatico, ma una presa di posizione consapevole.
Il Comitato nasce proprio con questo spirito. Non come una risposta calata dall’alto, ma come un’iniziativa che prende forma dal territorio, dalle persone, dal desiderio condiviso di non restare spettatori. Un luogo aperto e accogliente, rivolto a tutte le cittadine e a tutti i cittadini, anche al di fuori di Olevano Romano e Bellegra, dove ritrovarsi, informarsi, discutere, portare dubbi e idee. Una sorta di officina civica, in cui il pensiero non resta fermo ma si mette in cammino.
Non si tratta soltanto di una scadenza elettorale. È, prima di tutto, un momento di aggregazione: un’occasione per ritrovarsi come cittadini e cittadine che condividono domande, visioni e responsabilità. Un po’ come una piazza di una volta, non quella rumorosa degli slogan, ma quella viva delle conversazioni, dove ognuno porta qualcosa di sé.
Il Comitato nasce con un’idea semplice ma potente: la democrazia vive solo se viene praticata.
E praticarla significa partecipare, informarsi, confrontarsi, anche – e soprattutto – quando non si è tutti d’accordo. Per questo l’invito è rivolto non solo agli abitanti di Olevano Romano e Bellegra, ma a tutte le persone dei territori vicini che sentono il bisogno di esserci, di ascoltare e di prendere parte.
Uno sguardo particolare è rivolto alle nuove generazioni. In un tempo in cui molti giovani guardano alla politica con distanza o disillusione, il Comitato vuole essere un laboratorio di idee, uno spazio in cui il pensiero critico non è un esercizio astratto ma una pratica condivisa. Le idee, qui, non restano immobili: camminano, si incontrano, cambiano direzione, crescono.
L’appuntamento per la costituzione del Comitato è sabato 7 febbraio alle ore 17:00, presso l’Aula Consiliare di Olevano Romano. Un incontro aperto, senza tessere né etichette, pensato come un primo passo collettivo. Perché le scelte che riguardano il futuro non si affrontano da soli, ma insieme.
In un’epoca in cui tutto corre veloce e spesso in solitudine, fermarsi a partecipare è già una forma di cura. Per il territorio, per la comunità, per la democrazia.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione.

