Ieri a Valmontone è stato presentato il progetto «Dopo di Noi», con la conclusione dei lavori nella struttura della Fondazione Prendersi Cura. Assicurare un futuro sereno ai figli con disabilità quando non vi saremo più.
Un’opera che viene da lontano, dal coraggio di un gruppo di genitori che, per assicurare un futuro sereno ai propri figli con disabilità, hanno acquistato l’immobile e dato vita alla Fondazione Prendersi Cura. Tutto è cominciato dalla domanda più semplice e più dolorosa che una famiglia possa portare dentro di sé: “che sarà di nostro figlio quando noi non ci saremo più?”. Da quella domanda è nato un principio limpido, quello di voler garantire ai figli ciò che spetta loro, non ciò che avanza.
La struttura, di proprietà della Fondazione, è stata sviluppata in coprogettazione con il Distretto Sociosanitario RM5.6 e la Cooperativa MediHospes, grazie ai finanziamenti del PNRR – Missione 5. L’investimento complessivo è stato di circa 1.300.000 euro, di cui poco più di 300.000 destinati alla ristrutturazione, mentre la parte restante è stata coperta da un mutuo e dalle risorse proprie della Fondazione.
Nel frattempo, nel locale ponte messo a disposizione dalla Parrocchia di Sant’Anna, che ringraziamo di cuore, il cammino ha già preso vita, la quotidianità è diventata un vero laboratorio di cittadinanza, fatto di autonomie, relazioni, competenze digitali e occasioni di inclusione.
È il senso stesso del progetto, «Durante Noi per il Dopo di Noi», il domani si costruisce adesso, giorno dopo giorno, mentre le famiglie sono ancora accanto ai loro ragazzi.
Alla presentazione erano presenti il Sindaco Veronica Bernabei, il Vicesindaco Pierluigi Pizzuti, la consigliera comunale Elisa De Stefano, il Vice Sindaco della Città Metropolitana Pierluigi Sanna, il Sindaco di Colleferro Giulio Calamita e l’assessore Francesco Guadagno.
La civiltà, in fondo, è camminare insieme, temperare le ingiustizie, costruire luoghi che migliorano la qualità della vita e non lasciare indietro nessuno.






