Dopo la denuncia del Sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, capofila del Piano di Zona, arriva l’accusa di Giulia Lorenzon, Assessora alle politiche sociali, giovanili e di genere del Comune di Labico: “Ci stiamo trovando a fronteggiare, dove possibile, con nostre risorse, le mancanze dello Stato e della Regione”.
Di seguito la nota per intero dell’Assessora.

“Nelle passate settimane Pierluigi Sanna, Sindaco del Comune di Colleferro, capofila del nostro Piano di Zona, ha denunciato pubblicamente lo stato di isolamento e solitudine che stanno attraversando le nostre amministrazioni, ultimo e unico baluardo nel rapporto diretto con la cittadinanza.
In un ribaltamento totale del principio di sussidiarietà stabilito dalla Costituzione, ci stiamo trovando a fronteggiare, dove possibile, con nostre risorse, le mancanze dello Stato e della Regione. Mancanze o latitanza, non so dire cosa sia peggio. La situazione riguarda tutti in modo trasversale: amministrazioni locali di destra e di sinistra.
Parliamo di aumento del costo di servizi, giusto e sacrosanto, a cui non corrisponde un aumento del gettito verso i Comuni per programmi essenziali, come la comunicazione aumentativa e l’assistenza educativa specialistica per alunni e alunne con disabilità. Come l’assistenza domiciliare integrata. Come i programmi per autismo o alzheimer. Come le rette per le case famiglia e per la presa incarico di minori stranieri non accompagnati.
Non sempre, con i nostri esigui bilanci, riusciamo a tappare i buchi. Sempre però parliamo a viso aperto con i nostri cittadini e cittadine, con la massima serietà e correttezza che i nostri ruoli istituzionali ci impongono.
Adesso però siamo allo stremo: non è giusto assistere a questa sottrazione di diritti (e di posti di lavoro) senza una assunzione di responsabilità da parte di chi dovrebbe intervenire, Governo e Regione.
Mi auguro, anzi ci auguriamo come territorio, che gli appelli del Sindaco Sanna non cadano nel vuoto.”

