Sul “Percorso del Cerquone” sentieri integrati con l’ambiente naturale per fare di una passeggiata nel Bosco omonimo un viaggio affascinante.

E’ pronto il percorso progettato dall’Amministrazione Comunale di Rocca Priora e finanziato dal Gal Castelli Romani e Prenestini nell’ambito della misura denominata “sostegno agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”.

Il tracciato, firmato dallo “Studio A&P architettura e paesaggio”, si snoda a doppio anello per unire i quattro punti di accesso al “Bosco del Cerquone”: in via Tuscolana, via del Vivaro, via dell’Incitore e via Lago Regillo.

Si è trattato essenzialmente di interventi di ripristino ed integrazione di elementi infrastrutturali, tutti integrati con l’ambiente naturale circostante, motivo per cui le poche strutture installate sono realizzate in legno. La lunghezza complessiva dell’intero percorso è esattamente di quattro chilometri e 300 metri.

Con l’intervento denominato “Percorso del Cerquone” – spiegano la Sindaca Anna Gentili e la Viicesindaca Carmen Zorani – si è inteso integrare e ampliare la rete di percorsi naturalistici presenti all’interno del Parco dei Castelli Romani ed in particolare nel territorio del Comune di Rocca Priora, al fine di favorire lo sviluppo di un turismo sostenibile, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del territorio, della cultura e delle tradizioni locali, nel rispetto dell’ambiente e del sistema di vita dei paesi e delle popolazioni ospitanti”.

Un eco-intervento in quattro mosse

E’ stato realizzato, in sostanza, un eco-intervento con quattro obiettivi essenziali: pulizia dei sentieri dalla vegetazione invasiva per renderli sicuri ai camminatori, sistemazione superficiale di alcuni tratti dove c’erano buche o burroncelli causati dallo scorrimento delle acque piovane, allestimento in alcuni tratti di semplici staccionate in legno di castagno, creazione in punti significativi di aree attrezzate con tavoli per pic-nic e bacheche informative. Inoltre, all’esterno dell’area protetta, sono stati predisposti due piccoli parcheggi in prossimità dei punti di accesso di via dell’Incitore e di via Lago Regillo.

La scheda: il bosco incantato del Cerquone

Settantacinque ettari di meraviglie, il Bosco del Cerquone è un’oasi ferma del tempo: un ambiente che non ha mai subito trasformazioni ad opera dell’uomo, a differenza di molte altre selve di zona che nel corso del XVI secolo furono riconvertite in castagneti. Imponenti alberi secolari in un ambiente naturale fatto di querce, tigli e aceri.

E ancora nocciolo, sambuco, prugnolo e biancospino, accanto ai bellissimi fiori di anemone dell’Appennino, alle peonie e al giglio rosso, una rarità sotto stretta protezione. Il sito “Cerquone-Doganella” fa parte della “Rete Natura 2000”, istituita dall’Unione Europea per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna rari.

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