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“Pazienti Covid dirottati a Palestrina”, la nota della Cgil

A monte, la disposizione della Asl Rm5 che prevederebbe il dirottamento dei pazienti Covid

A monte, la disposizione della Asl Rm5 che prevederebbe il dirottamento dei pazienti Covid o presunti tali, da Colleferro al pronto soccorso di Palestrina. L’allarme lanciato dal sindacato.

Il responsabile territoriale della Cgil Fp della Asl Rm5, Aldo Capobianchi, nella nota indirizzata ai vertici sanitari: “La disposizione espone al collasso il P.S. di Palestrina la cui capienza attuale d’isolamento non è in grado di contenere il numero di pazienti ricoverati per Covid i quali hanno anche sostato nella zona attigua al Triage a contatto con altri degenti con corrispondente aumento di rischio infettivo”.

Non solo quindi, a detta del sindacato, una disposizione che esporrebbe i pazienti non Covid al pericolo di infezione, ma anche la persistenza delle criticità sottolineate ormai da due anni.

La nota della Cgil sulla disposizione della Asl Rm5
La nota della Cgil sulla disposizione della Asl Rm5

“Nonostante i pubblici annunci della Direzione Aziendale sull’ampliamento del Pronto Soccorso di Palestrina, a oggi nessun cantiere è avviato – si legge infatti nella nota.

Permangono, presso il P.S. di Palestrina, tutti i problemi strutturali, organizzativi e d’igiene più volte denunciati dalla FP CGIL connessi al contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID- 19 e alla sicurezza dei pazienti e dell’attività degli Operatori Sanitari interessati”.

Il sindacato a margine della comunicazione, invita la direzione della Asl a intervenire urgentemente “individuando un crono programma di interventi efficaci di riorganizzazione delle aree interessate nello Stabilimento Colleferro-Palestrina” e a dotare l’ospedale di personale sufficiente per affrontare la situazione.

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