In manette una donna di 40 anni e due uomini che a luglio del 2025 hanno sequestrato e costretto la trentenne a spacciare per loro sotto la minaccia delle armi.

Rapita, picchiata e minacciata per un debito di droga. L’attività investigativa condotta dai Carabinieri del NORM di Frascati, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, avviata nel luglio 2025, ha permesso di fare luce su una drammatica vicenda di violenza e sfruttamento nata nel perimetro del mercato degli stupefacenti.
Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della Compagnia di Frascati stanno dando esecuzione a un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 indagati, due uomini e una donna, gravemente indiziati, in concorso tra di loro, di sequestro di persona a scopo di estorsione, in danno di una giovane donna residente nel comune di Monte Compatri (RM).
Grazie ad un lavoro meticoloso fatto di analisi di tabulati telefonici, visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e appostamenti, i Carabinieri hanno ricostruito la tristizia vicenda che ha coinvolto una 30enne con problemi di tossicodipendenza.
La donna aveva debiti consistenti – per aver acquistato crack – con una donna di 40 anni domiciliata a Monte Porzio Catone. Quest’ultima per costringerla a saldare il debito, faceva prelevare la donna e la faceva rinchiudere, prima in un’abitazione a Finocchio, poi in una seconda nel Comune di Palestrina.
Durante i periodi di reclusione, la vittima sarebbe stata ripetutamente percossa, minacciata con l’uso di una pistola e costretta a spacciare stupefacenti.

Tratti in arresto la quarantenne 40 anni, residente a Monte Porzio Catone (accusata di essere l’organizzatrice del giro di spaccio e quindi anche del sequestro lampo) e i due complici che hanno messo a disposizione i propri immobili (a Finocchio e a Palestrina) per la prigionia della donna nonostante si trovassero, all’epoca dei fatti, già sottoposti alla misura degli arresti domiciliari per altre cause.
Come anticipato gli arresti arrivano dopo che nel luglio 2025 la donna era riuscita a sfuggire dai propri aguzzini e a richiedere l’aiuto delle FF.OO. Alcuni giorni dopo i Carabinieri avevano fermato la donna di 40 anni, spacciatrice e organizzatrice del sequestro mentre tentava la fuga, rinvenendo anche il revolver calibro 38 utilizzato per le minacce.

