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Nella pediatria di Palestrina è stata aperta la Sala di Max

Uno spazio dedicato ai disegni di Massimiliano (Max) Chiapparelli è nato per dare ai picc

Uno spazio dedicato ai disegni di Massimiliano (Max) Chiapparelli è nato per dare ai piccoli pazienti del reparto uno spazio e confortevole.

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, l’Amministrazione Comunale di Palestrina, insieme all’Ospedale Coniugi Bernardini, ha inaugurato “La Sala di Max”, lo spazio giochi e intrattenimento del reparto di Pediatria.

La sala è intitolata a Massimiliano Chiapparelli e decorata con le sue illustrazioni, contribuendo a trasformare l’ambiente in un luogo accogliente, colorato e vicino ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
Un gesto che unisce memoria, sensibilità e attenzione ai bisogni dei bambini ricoverati, rendendo il reparto un posto più umano e sereno. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’Associazione Praeneste Eventi, che ha contribuito alla realizzazione del progetto.

“A Palestrina – afferma Emiliano Fatello, vice sindaco con delega alle politiche sociali – abbiamo cercato, con gioia, di aumentare la consapevolezza verso la comprensione dei problemi della disabilità. L’intento è continuare ad impegnarci per garantire la dignità e i diritti di ciascuno, disabile o non disabile che sia”.“Abbiamo iniziato – prosegue Fatello – con l’intitolazione della sala giochi del reparto di Pediatria dell’ospedale di Palestrina a Massimiliano Chiapparelli. Un bimbo che, nonostante la sua malattia, faceva disegni meravigliosi, vere opere d’arte che ora sono in tutto il reparto e, in particolare, in quella che abbiamo chiamato “La sala di Max”. Ringrazio il primario di pediatria, il dottor Dario Alario, con tutto il suo staff e gli operatori sanitari del nostro ospedale. È importante sapere che, solo per pediatria, nel 2025 abbiamo avuto 8000 accessi di pronto soccorso e 700 ricoveri”.

A seguire, nella scuola di Piazza Ungheria, si è tenuto il Flash Mob Special Olympics con tutte le scuole prenestine con tutti i ragazzi in piazza a ballare per dare un segnale forte di sostegno alle politiche della disabilità.

“Un caldissimo ringraziamento – commenta emozionato Fiorello Chiapparelli, il papà di Max – a tutte le istituzioni politiche, sanitarie e sociali per l’impegno profuso per realizzare la Sala di Max. Grazie al sindaco, al vice sindaco, al direttore di pediatria e agli amici intervenuti: la Sala di Max, con la galleria delle sue opere, sarà a disposizione dei piccoli pazienti spero per farli sentire a loro agio. A me ha fatto piacere sentire le autorità dire che queste sono opere d’arte no disegni. Da oggi anche io le chiamerò così”.

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