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Lazio, vanno ridotte le spese per i farmaci: scontro tra regione e medici

Il Presidente della Regione Lazio, Rocca: “Ridurre gli sprechi sui farmaci, si spend

Il Presidente della Regione Lazio, Rocca: “Ridurre gli sprechi sui farmaci, si spende troppo”. I medici insorgono: ” Messsa sotto indagine della nostra professionalità.

Il documento chiamato “Disposizioni per il monitoraggio della farmaceutica convenzionata-definizione dei criteri di operatività delle Capi e rendicontazione delle attività svolte”, circolato sin da venerdì scorso, ha messo in allarme i medici. Questo prevederebbe di “analizzare nel corso della convocazione mensile il profilo prescrittivo di dieci medici e, per ciascuno di essi, acquisire le necessarie informazioni di merito (controdeduzioni) relative ai profili di inappropriatezza, con riferimento ai 14 indicatori individuati”

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SI Exif

Nel documento, inviato anche ai direttori generali e ai commissari delle Asl del Lazio, si legge: “Ogni commissione autodeterminerà le modalità di identificazione dei medici da convocare, fermo restando l’obbligo di identificarne dieci al mese”. Inoltre prosegue “entro cinque giorni dalla seduta, su numero dei pazienti individuati, controdeduzioni acquisite, quelle accettate e non accettate, quelle che hanno determinato un recupero economico”.

Disposizioni che i medici di medicina generale leggono come una messa sotto indagine della professionalità della categoria, aggravata dalla mancata individuazione del vero problema, legato alle cure e non alla spesa economica. Ne è scaturito uno stato di agitazione e il ritiro dei propri rappresentanti da ogni commissione, compresa quella sull’appropriatezza prescrittiva.

Rocca annuncia la sospensione della circolare.

Poche ore dopo è intervenuto il Presidente della Regione Rocca a distendere gli animi, annunciando la sospensione della circolare e l’avvio di una discussione, “in maniera condivisa” con tutte le parti in causa sebbene abbia poi sottolineato che comunque la spesa va ridotta.

Nel Lazio la spesa farmaceutica ammonta a 398 euro pro capite all’anno, mentre in Piemonte si assesta a 309 e in emilia Romagna a 300 euro. C’è da dire che in Sicilia si arriva a 420 e in Campania a 430, ma questo è parte di un problema ben più grande che coinvolge l’intero sistema sanitario nazionale.

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