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Cronaca

Il sindaco di San Vito, Pasquali: “Ferma condanna per il gesto, ma evitiamo le illazioni”

Il sindaco di San Vito Romano, Maurizio Pasquali, interviene sulla vicenda che ha visto due consigliere comunali di minoranza, Bruna Colaneri ed Elena De Paolis, vittime di un atto intimidatorio, con due bottiglie di acido lasciato accanto all’auto di una delle due con sopra impressi i due nomi e un messaggio: “Dimissioni”. 

“Capisco l’amarezza e anche il fatto che si possa restare sconvolti per un episodio simile, un fatto gravissimo che mi sento di condannare senza alcuna attenuante verso l’imbecille che lo ha compiuto. Quello che mi dispiace, però, è aver letto sul Messaggero che il consigliere Colaneri, con una sua esplicita dichiarazione virgolettata, getti dubbi su una possibile relazione tra richieste di accesso ad atti (definiti addirittura poco trasparenti) e le intimidazioni ricevute.

A queste affermazioni sono seguite dichiarazioni di alcuni esponenti del PD, il Consigliere Regionale Mattia ed il Segretario Provinciale Rocco Maugliani che definiscono ‘poco sereno e maleodorante’ il clima nella nostra comunità”.

“Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale tutta – prosegue Pasquali – hanno espresso sin da subito la loro solidarietà verso i consiglieri, condannando con forza l’episodio.

Pertanto si ritiene inaccettabile qualunque tentativo di collegare presunte richieste di documentazione alle azioni intimidatorie subite. Simili illazioni non possono essere tollerate e debbono essere condannate alla pari dell’atto intimidatorio”. 

Il sindaco di San Vito Romano annuncia, al tempo stesso, che anche il Comune sporgerà denuncia per il gesto.

“Nell’ottica di tutelare l’ente, i suoi organi e la comunità sanvitese tutta, nonché per agevolare e rafforzare le indagini in corso, la Giunta Comunale provvederà ad effettuare anch’essa una denuncia contro ignoti affinché si arrivi presto a conclusione delle indagini.

Contestualmente valuteremo insieme ai nostri avvocati se ci siano i presupposti per ulteriori azioni legali, perché è dovere delle istituzioni denunciare ogni atto lesivo per l’integrità morale, il buon nome dell’Ente e dell’intera comunità”. 

“Come Sindaco e in rappresentanza dell’Istituzione – conclude – sono vicino ai consiglieri e posso capire il loro stato d’animo, ho fiducia negli organi di polizia che stanno curando le indagini, ma nessuno pensi di strumentalizzare la vicenda a fini politici.

L’Amministrazione che rappresento ha sempre avuto la legalità come faro per la sua azione amministrativa, anche promuovendo o patrocinando eventi volti a sensibilizzare le persone sui temi del cyberbullismo e la lotta alle mafie, nonché intraprendendo azioni volte a contrastare ogni situazione poco chiara all’interno del proprio territorio.

Così continueremo a fare, anche nei confronti di chi tenta di gettare ombre sull’operato dell’ente, diffamando a mezzo stampa e non. Rinnovando la condanna verso il vile gesto intimidatorio e come rappresentante dell’Amministrazione mi auspico una tempestiva risoluzione delle indagini”. 


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