Da Anzio a Pomezia passando per Grottaferrata e Ciampino, si è concluso il tour educativo del libro di Alessandra Di Nunno “Il Sentiero del Castagno Magico”, con la partecipazione degli esperti di educazione ambientale del Parco dei Castelli Romani e dei Guardiaparco, iniziativa che trasforma la lettura in un’esperienza viva di rispetto per l’ambiente, empatia e crescita condivisa.

Il sentiero del Castagno Magico. Sono state giornate cariche di emozioni, apprezzamento e scoperta quelle che hanno accompagnato la presentazione del tour educativo incentrato sul libro, dedicato ai temi della tutela ambientale, dell’empatia e della crescita emotiva dei più piccoli.
Tra le scuole che nei mesi di aprile e maggio 2026 hanno ospitato la presentazione dell’opera, ci sono: L’Istituto Virgo Fidelis di Grottaferrata, la Scuola Primaria Ciampino II Tommaso Rossi, l’Istituto Comprensivo Anzio 3, e la Scuola primaria di Santa Procula a Pomezia. L’attività svolta ha offerto agli alunni delle classi coinvolte l’opportunità di approfondire, attraverso il linguaggio della narrativa per l’infanzia, valori fondamentali come il rispetto dell’ambiente, il coraggio, l’ascolto delle emozioni e la sostenibilità.
Ogni personaggio della storia è diventato uno spunto di riflessione e confronto, trasformando la lettura in un’esperienza educativa coinvolgente e partecipata. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di crescita civile e culturale per gli studenti, confermando il valore della collaborazione tra scuola, territorio e cultura ambientale.
Il ciclo di incontri si è chiuso con uno straordinario successo: oltre 800 bambini hanno assistito alla presentazione-spettacolo con alcuni dei personaggi protagonisti de “Il Sentiero del Castagno Magico”. I bambini non sono stati semplici spettatori, ma parte integrante della storia: mani che battono a tempo, sorrisi autentici e occhi pieni di meraviglia hanno dato vita ad una vera e propria esperienza collettiva.
Il Sentiero del Castagno Magico con il suo viaggio nelle scuole, ha dimostrato come una storia possa non solo raccontare, ma anche coinvolgere, emozionare e lasciare un segno profondo nelle nuove generazioni. La presenza costante del personale del Parco ha accompagnato i piccoli partecipanti in un percorso di conoscenza diretta della natura e del territorio, rafforzando il legame tra educazione ambientale e comunità.

