Colleferro, Cronaca, Primo Piano, Ultimi articoli

Furto aggravato e maltrattamenti in famiglia: tre arresti, due rimpatri

Carabinieri di Colleferro arrestano due cittadini albanesi per furto aggravato e un cittad

Carabinieri di Colleferro arrestano due cittadini albanesi per furto aggravato e un cittadino tunisino per maltrattamenti in famiglia.

Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno arrestato tre persone in distinti interventi.

In manette sono finiti due cittadini albanesi, di 31 e 32 anni, già noti alle forze dell’ordine, bloccati dai Carabinieri della Stazione di Artena immediatamente dopo un furto in un supermercato locale. La perquisizione eseguita dai militari ha permesso di accertare che i due avevano già colpito in precedenza, ai danni di un esercizio commerciale di Colleferro. Il bottino complessivo ammonta a circa 600 euro, interamente recuperato e restituito alle attività.

Gli arrestati, con l’accusa di furto aggravato, sono stati condotti nel carcere di Velletri. Nei loro confronti, i Carabinieri hanno anche avanzato alla Questura di Roma la proposta di rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di reingresso nei comuni di Artena e Colleferro.

A Segni, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 55enne di origini tunisine gravemente indiziato del reato di maltrattamenti nei confronti della compagna convivente.

Su richiesta della vittima, 55enne italiana, i Carabinieri sono intervenuti presso l’ospedale di Colleferro dove la donna era giunta con personale del 118 e dove ha riferito di essere stata aggredita dal compagno nel corso di una lite in casa, scoppiata per futili motivi. La donna ha denunciato di essere stata colpita con calci e pugni e di essere stata spinta violentemente, precipitando dalle scale di casa. La vittima, medicata e dimessa con 10 giorni di prognosi, ha anche riferito ai Carabinieri di pregressi episodi violenti che vanno avanti da diversi mesi.

Il 56enne è stato arrestato e il Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto. Il giudice, valutati i presupposti di legge, ha disposto il trasferimento dell’imputato nel carcere di Velletri, in attesa del processo.

Si precisa che, considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

Lascia un commento