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Folla silenziosa e commossa al funerale di Luigi Tomasi

Tanto affetto e calore al funerale di Luigi Tomasi, il sub di Palestrina morto domenica sc

Tanto affetto e calore al funerale di Luigi Tomasi, il sub di Palestrina morto domenica scorsa a Foce Verde. La Procura indaga sulle cause della morte

di Massimo Sbardella

C’era una folla commossa, e composta, nella parrocchia della Sacra Famiglia di Palestrina per il funerale di Luigi Tomasi, 56 anni, il sub morto domenica sera durante un’immersione a Foce Verde, sul litorale di Latina. La moglie Daniela lo aveva accompagnato, in macchina, fino nei pressi di Fosso Mascarello dove era sceso in acqua poco dopo le 17. Non vedendolo tornare, aveva dato l’allarme sul gruppo dei pescatori amici di Luigi ma le prime ricerche hanno avuto esito negativo e Luigi è stato ritrovato all’una di notte, senza vita, vicino gli scogli del moletto del portocanale.

Solo le indagini avviate dalla Procura di Latina, e condotte dalla Guardia Costiera di Latina, diranno cosa gli sia successo. Le ferite alla testa e al torace, la muta squarciata in un punto e le due boe di sicurezza trovate lontane dal corpo lasciano pensare che possa esserci stata una collisione con una barca, o una moto d’acqua. Fondamentale, per ricostruire i fatti, è anche l’esito dell’autopsia che è stata effettuata mercoledì e di cui si conoscerà il risultato entro un mese.

In chiesa, però, tutti questi dettagli erano irrilevanti rispetto allo straordinario calore e amore che in tantissimi (sia da Valmontone, dove è cresciuto, che da Palestrina, dove vive va) hanno tributato a lui, alla moglie Daniela, ai figli Daniele e Gabriele e a tutti i familiari. Un numero incredibile di amici, per molti aspetti diversi tra loro ma tutti accomunati dal grande affetto che provavano per Luigi.

Non è un caso che, nell’omelia, don Ferdinando Cianfriglia abbia voluto parlare proprio di amicizia come di una “dimensione intangibile”: «Se oggi siete così numerosi – ha detto il sacerdote – è perché avete trovato un posto nel cuore di Luigi. E’ bello essere importanti per qualcuno, al di là dei nostri meriti e di ciò che abbiamo dimostrato. Con Luigi si stava bene, si stava bene davvero. La sua era una presenza costane per tutti, anche in silenzio. Una persona su cui poter contare sempre e adesso, ovunque egli sia, porta con lui i cuori di ciascuno, con le proprie singolarità e caratteristiche».

Nonostante il caldo torrido, una volta finita la celebrazione la chiesa è rimasta gremita. Tutti fermi ad ascoltare le bellissime parole con cui i figli, Gabriele e Daniele, hanno commosso tutti tracciando il ritratto di questo gigante buono, con gli occhi azzurri come il mare, la curiosità di un bambino, le braccia forzute e il coraggio di un papà che ha saputo seminare amore e, oggi, resta per i figli un esempio da seguire, un riferimento di vita a cui pensare nei momenti di successo e al quale ispirarsi in quelli di difficoltà.

 

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