Ci sono persone che, pur avendo vissuto troppo poco, riescono a lasciare un segno profondo. Persone che continuano a parlare al cuore di una comunità anche quando non ci sono più. Lorenzo Nucheli era una di queste.
di Massimo Sbardella
Nella mattina di San Lorenzo, sotto un cielo che per lui ha sempre rappresentato molto più di un semplice orizzonte, Serrone si è ritrovata unita per inaugurare la Big Bench Serrone e la Cassetta dei Sogni. Si tratta di un luogo speciale nato per ricordare Lorenzo, un ragazzo davvero speciale, un 19enne serronese scomparso tragicamente il 1 ottobre 2025 in un incidente aereo durante una lezione di volo.
È stata una cerimonia intensa, carica di emozione e partecipazione. Tantissime persone hanno voluto esserci: amici, cittadini, associazioni del territorio, rappresentanti dell’Aeronautica Militare, autorità civili e religiose. Una presenza numerosa che ha raccontato, meglio di qualsiasi discorso, quanto fosse grande l’affetto che circondava Lorenzo e quanto sia ancora vivo il ricordo della sua presenza.
Per chi ha conosciuto Lorenzo, e suo padre Natale (assessore e sindaco per tanti anni), questa non è stata soltanto un’inaugurazione. È stato un abbraccio collettivo. Un momento in cui il dolore si è trasformato in memoria condivisa e la memoria in un messaggio di speranza.
Quando volare non è solo un sogno ma una direzione di vita
L’area scelta per l’installazione non poteva essere più simbolica. Situata presso lo storico “decollo dei deltaplani”, a 1300 metri di altitudine, domina il paesaggio e sembra quasi sospesa tra terra e cielo. Proprio quel cielo che Lorenzo guardava con passione, curiosità e determinazione. Per lui volare non era soltanto un sogno, era una vocazione, una direzione di vita.
La Panchina Gigante invita chi vi si siede a cambiare prospettiva, a guardare il mondo con gli occhi dei bambini e con la capacità di meravigliarsi. La Cassetta dei Sogni, invece, custodisce qualcosa di ancora più prezioso: la possibilità di affidare desideri, speranze e progetti a un luogo che parla di coraggio e di futuro.
L’iniziativa del Gruppo Giovani Serrone
E forse è proprio questo il significato più profondo dell’iniziativa promossa dal Gruppo Giovani Serrone, condivisa con la famiglia Nucheli e resa possibile dal lavoro di tanti volontari e dalle numerose donazioni ricevute. Non costruire un monumento alla tristezza, ma uno spazio dedicato alla vita. Un luogo che non si limita a ricordare Lorenzo per ciò che è accaduto, ma che continua a raccontare ciò che era: un ragazzo capace di guardare sempre più in alto.
Il Comune di Serrone ha accompagnato e patrocinato l’intero percorso, riconoscendone il valore umano e simbolico. Perché questa panchina e questa cassetta non appartengono soltanto alla famiglia o agli amici più stretti. Appartengono ormai all’intera comunità. Sono diventate patrimonio di tutti coloro che credono che i sogni meritino di essere coltivati e che il ricordo di una persona amata possa trasformarsi in un seme di speranza.
Emozione e dolore misti alla consapevolezza che Lorenzo c’è ancora
Durante la cerimonia, l’emozione era visibile negli sguardi, nei silenzi, nelle parole pronunciate con la voce spezzata. C’era il dolore per una perdita che resta difficile da accettare, ma anche la consapevolezza che Lorenzo continua a vivere nei ricordi di chi lo ha conosciuto, nelle passioni che ha trasmesso e nell’esempio che ha lasciato.
Guardando quel punto panoramico oggi viene spontaneo pensare che Lorenzo, in fondo, sia ancora lì. Nel vento che attraversa la montagna, negli occhi dei ragazzi che inseguono i propri sogni, in ogni persona che si fermerà su quella panchina per osservare l’orizzonte e trovare il coraggio di credere nelle proprie possibilità.
Una ferita trasformata in un messaggio d’amore
San Lorenzo è la notte delle stelle cadenti, dei desideri affidati al cielo. Quest’anno, a Serrone, è stato anche il giorno in cui un’intera comunità ha scelto di trasformare una ferita in un messaggio d’amore. Un messaggio semplice e potente come quello che Lorenzo sembra continuare a sussurrare a tutti noi: non smettete mai di guardare in alto.
Dalla pagina dell’Amministrazione comunale un ringraziamento a Gianni Minori per le fotografie (nella galleria allegata) e a Nicola Romolo per le riprese video che hanno documentato la giornata.











