Alla parrocchia della Sacra Famiglia una toccante veglia di preghiera e l’inaugurazione di un murales dedicato a Camilla
di Massimiliano Rosicarelli
Palestrina. Una serata di emozioni pure, quella trascorsa dai giovani della pastorale della Diocesi di Palestrina e Tivoli riuniti nella Chiesa della Sacra Famiglia di Palestrina alla presenza di S.E. Mons. Mauro Parmeggiani. Organizzata per ricordare Camilla Cecconi, con un magnifico murales, ha visto la presenza della famiglia della giovane. Un’occasione di preghiera e condivisione, aperta dal Vescovo e andata avanti sulle parole cariche di vita, e di insegnamento, prima di Mirna Pompili, poi di Emilio Cecconi, la mamma e il papà di Camilla, e dal fratello Andrea Cecconi.
“Il momento più difficile è la sera a casa – esordisce Mirna – Io e Emilio andiamo nella stanza di Camy e ho trovato questo diario, con una pagina sulla Giornata Mondiale della Gioventù 2023 in cui Camilla scriveva quanto fosse bello essere circondata da giovani per vedere e ringraziare Dio, rendendosi conto che non era l’unica stupida ad andare a messa la domenica. “Ho capito quanto Dio è bello e importante – scriveva la 20enne. – Mi sono sentita raggiunta dal Signore dove tutti avevamo una cosa in comune”. “Questa –conclude Mirna – è per noi una carezza che Camilla ci ha lasciato in custodia. Un seme che muore porta tanto frutto e non è vano se ci sta impegno perché al male e al dolore che fa rumore, si risponde con l’amore. Se guardo il dettaglio di una foto tutto il dolore traspare, ma se invece uso il grandangolo allora mi apro ad una visuale più ampia per cui cambia la prospettiva e vediamo quello che è nato. Per compensare il dolore c’è il donarsi e – concludo – cerchiamo qualcuno da consolare facendo solo del bene in tutti i modi”.
Un applauso scrosciante chiude l’intervento di Mirna, seguita da Mimmi che, brevemente, ha condiviso le dichiarazioni aggiungendo che “Quando aiuti qualcuno è una scommessa che, qualora dovessi perderla, stai comunque nella squadra del cuore, di quelli che hanno giocato bene”.
Visibilmente emozionato Monsignor Parmeggiani ha aggiunto come “Una vita piena è quella di Camilla, vivetela bene ragazzi, perché della vita non sappiamo nulla e il tempo che Gesù ci dà va vissuto bene, facendo del bene uniti a Lui e agli altri. Camilla ha compiuto un gesto stupendo, per una ragazza di 18 anni, quello di lasciare gli organi per dare nuova vita ad altri. Se protestiamo a volte con Dio, per la vita, ci sta ed è un modo di pregare con dialogo e relazionarsi con Lui anche se non lo capiamo. La vita è troppo importante, c’è la speranza che un giorno approderemo alla vita oltre la morte e risorgeremo”.
Prima dell’esposizione eucaristica ha preso la parola anche Andrea, il fratello di Camilla “In ospedale i medici ci hanno detto che mia sorella non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere e in terapia intensiva ho domandato il perché di tutto questo al Signore Gesù, che mi ha chiesto che se Camilla fosse rimasta in vita non avrei saputo quanto bene potesse nascere dalla Sua morte. La risposta maggiore è il bene ed è quello venuto da un mese a questa parte che è tantissimo”.
Dopo le preghiere, le canzoni nella veglia, è stato donato a tutti i presenti il crocefisso di San Damiano ed un segnalibri con le immagini di Camilla, il vescovo Parmeggiani e il parroco della parrocchia Sacra Famiglia, Don Fernando, hanno benedetto un magnifico murales con su scritto: “E sarà la stella più brillante del cielo a indossare il tuo sorriso, Camilla.”
Testimonianze incredibili di una famiglia che sta dando a tutti una lezione di vita che potremmo riassumere in una frase: “Con Camilla abbiamo visto l’amore vincere: siamo noi il sale della terra, bellezza che illumina”.
Nel video della Diocesi i momenti più toccanti dell’incontro

