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Colleferro, muore a 26 anni in un incidente stradale

In moto contro un’auto: muore a soli 26 anni. Gianmarco Navarra era volontario della

In moto contro un’auto: muore a soli 26 anni. Gianmarco Navarra era volontario della protezione civile e amante di sport e motori.

Per conoscere la data dei funerali occorre aspettare l’autopsia, disposta dal magistrato per capire le cause del decesso. Gianmaro Navarra, 26 anni di Segni, è l’ennesima vittima della strada di questo 2024. Domenica sera, intorno alle 22, era in sella alla propria KTM 690 Smr sulla via Carpinetana Sud, verso il centro di Colleferro, quando si è scontrato con una Lancia Y guidata da un ventenne del posto. All’altezza del civico 74, il giovane centauro pare avesse appena superato un’auto quando ha visto la Lancia accingersi a svoltare in vicolo Tevere, guidata da un ventenne a 100 metri dalla propria abitazione.

Cosa sia accaduto in quegli istanti saranno i rilievi degli agenti della polizia di stato del commissariato di Colleferro a ricostruirlo. La sensazione è che Gianmarco, per evitare la collisione, abbia perso il controllo della moto cadendo rovinosamente a terra e andando ad impattare contro la ruota posteriore destra dell’utilitaria.

L’inutile corsa in ambulanza

La corsa in ospedale dell’ambulanza del 118 è stata vana ed il giovane, giunto in codice rosso al pronto soccorso del Parodi Delfino, è morto poco dopo per la gravità dei traumi riportati. La strada è rimasta chiusa due ore, per effettuare i rilievi e rimuovere i mezzi coinvolti. Intanto, tra Segni e Colleferro, la notizia dell’incidente è accolta con dolore e sofferenza.

I commenti di chi lo conosceva

“Tutto l’Itis Cannizzaro – scrive la scuola dove si era diplomato qualche anno fa – si unisce al dolore della famiglia per la perdita di Gianmarco, nostro caro alunno e rappresentante degli studenti in Consiglio di istituto. Di lui ricorderemo sempre la bontà e il sorriso”. Bontà e sorriso che riappare in tutti i pensieri, anche di chi lo conosceva meno: “Ci siamo conosciuti per caso – afferma Giuseppe – per questa passione che ci rende tutti un po’ fratelli. Fino a qualche ora prima stavamo scherzando su quale delle nostre moto facesse più casino: fa male sapere che questo amore ti ha portato via. Un destino perfido”.

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