Come anticipato dalla Sindaca di Zagarolo, Emanuela Panzironi, ai microfoni di Zero in Onda sabato 8 Novembre, prende forma il fronte comune di Zagarolo, San Cesareo, Monte Porzio Catone, Monte Compatri e Municipio Roma VI per la sicurezza del territorio.
Dopo l’appello del Presidente del VI Municipio, Nicola Franco, pubblicato a seguito delle minacce di morte giunte al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, i sindaci hanno richiesto al Prefetto un incontro per delineare una strategia comune in termini di sicurezza e controllo del territorio.

Si è svolto ieri pomeriggio l’incontro richiesto con urgenza al Prefetto di Roma Lamberto Giannini da parte di Nicola Franco, Presidente del Municipio Roma VI delle Torri, Francesco Ferri, Sindaco di Monte Compatri, Alessandra Sabelli, Sindaca di San Cesareo, Emanuela Panzironi, Sindaca di Zagarolo, e Giordano Riccardi presidente del Consiglio Comunale di Monte Porzio Catone, per affrontare congiuntamente il tema della sicurezza intercomunale a seguito degli sgomberi e degli abbattimenti delle ville abusive in via Arzachena a Rocca Cencia e le relative minacce al Sindaco di Roma e al presidente del Municipio.
Durante l’incontro è stata ribadita la necessità di istituire un tavolo permanente per monitorare le dinamiche insediative successive agli ultimi sgomberi, coordinare le azioni di prevenzione e controllo del territorio, condividere informazioni e strategie operative, garantire sicurezza e legalità in modo uniforme e sinergico.
Entro il mese di Dicembre è prevista una nuova riunione per fare il punto della situazione sui vari temi affrontati.
“Esprimiamo piena soddisfazione per la sensibilità e la disponibilità dimostrate dal Prefetto, che ha accolto con attenzione le preoccupazioni emerse e condiviso la volontà di avviare un percorso stabile di collaborazione tra Comuni, Municipio VI e Forze dell’Ordine – commentano Sindaci e Presidente – La sicurezza dei cittadini e la tenuta sociale dei territori dell’hinterland romano richiedono risposte strutturate e continue. L’incontro odierno rappresenta un primo passo concreto verso una gestione condivisa e responsabile delle criticità emergenti“.

