L’ obiettivo di Cittaslow- rete internazionale del buon vivere è migliorare la qualità della vita nei centri urbani attraverso la sostenibilità, la tutela delle identità locali, l’enogastronomia e il “buon vivere”.
” 72 i parametri da superare per la certificazione. Castello ce l’ ha fatta – affermano dall’Amministrazione Comunale di Castel San Pietro Romano.
Sostenibilità, scelte urbanistiche che tutelano l’ambiente, qualità dei servizi, valorizzazione turistica, cultura, paesaggistica, ambientale, innovazione tecnologica nel rispetto dell’ambiente. Qualità sociale intesa come equilibrio tra opere, servizi e benessere dei cittadini.
Il nostro Borgo è stato certificato come luogo del buon vivere e potrà confrontarsi con i 308 comuni , in 33 paesi nel mondo, e 87 in Italia.
A Palazzo Mocci abbiamo avuto il piacere di ricevere dal Presidente internazionale di Cittaslow, Mauro Migliorini, dal Coordinatore nazionale, Luca Della Bitta, e dal Segretario generale di Cittaslow, Pier Giorgio Oliveti, l’attestato e la bandiera di questa prestigiosa certificazione.
Grazie alla Pro Loco per l’ organizzazione, al Direttore del Museo Diffuso, dott.ssa Roberta Iacono, a Slow Food Lazio e Slow food Tivoli e Valle dell’aniene, al Sindaco di Capranica Prenestina Francesco Colagrossi, alla Protezione civile Monti Prenestini di Castel San Pietro Romano, al Cai – Sezione di Palestrina, all’ Avis e a tutti coloro che hanno condiviso con noi questo momento.
Siamo un luogo del buon vivere. Soprattutto siamo una Comunità che ha orientato ( perché certificata) e orientera’ le sue scelte rispettando l’ambiente , si batterà contro le speculazioni e che fa propria la scelta dei principi del Manifesto del Buon Vivere, per lasciare a chi verrà dopo di noi una Comunità migliore.
È questa la più bella scelta che un amministratore, a tempo, possa fare.
Buona fortuna Castello. Buona vita, lenta e per il solo bene della Comunità, tutta! – concludono gli amministratori comunali







