Catene ai cancelli dello stadio comunale Antonio Sbardella e fine delle attività di tutte le squadre. A Palestrina divampa la polemica per la fine anticipata (di tre giorni) di tutti gli allenamenti delle squadre del settore giovanile.
Dopo i problemi sorti a febbraio, quando si rese necessaria la mediazione del sindaco Igino Macchi e di alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza per raggiungere un accordo per arrivare a fine maggio e consentire alla scuola calcio e a tutto il settore giovanile di concludere i campionati.
Con le attività in corso, furono eseguiti alcuni interventi tampone in attesa di poter rimettere mano all’impianto, nel corso dell’estate, per ripristinare le adeguate condizioni degli spogliatoi e della struttura. Purtroppo, però, l’altro giorno, durante un sopralluogo al campo, l’Us Palestrina si è resa conto che, a causa di alcuni danneggiamenti, allo stato attuale mancano le condizioni di sicurezza per chi frequenta il campo (in particolare i più piccoli) e non è quindi possibile utilizzare il campo, sia in termini pratici che per i rischi all’incolumità pubblica.
E’ per questo motivo che il concessionario (Us Palestrina) si è sentito in dovere di sospendere con tre giorni di anticipo tutte le attività, mettendo delle catene ai cancelli per evitare l’accesso all’impianto.
Sui social subito si è scatenata la polemica da parte di qualche genitore che, non conoscendo lo stato delle cose, ha iniziato ad inveire contro tutti (ciascuno individuando un proprio colpevole), senza però riuscire a comprendere davvero cosa stesse accadendo.
E’ per questo che siamo andati ad ascoltare sia il concessionario che l’Amministrazione comunale per fare luce su questa vicenda.
Da un lato l’Us Palestrina ribadisce la propria posizione spiegando che, al di là dei tre giorni finali, ha onorato l’impegno assunto in febbraio di concedere lo Sbardella fino a fine maggio per scuola calcio, prima squadra e settore giovanile.
Ora bisogna aspettare per capire cosa accadrà in vista della prossima stagione. In Comune il sindaco Igino Macchi e l’Amministrazione seguono da vicino i fatti di questi giorni, aspettando di incontrare il presidente per tutte le valutazioni del caso. Anche il consigliere di minoranza Claudio Rotondi impegnato per cercare una soluzione.
Rvm Palestrina intanto aspetta i play off di Promozione
Sotto il profilo sportivo, la prima squadra sta cercando un campo dove andare a disputare l’eventuale playoff, per il quale c’è prima da attendere la finale di Coppa, che vede impegnato il Ceccano. Il primo turno sarà giocato domenica 8 giugno con le seguenti sfide:
- Atletico Salaria Vescovio – Fregene Maccarese
- Città di Formia – Ostiantica
- Villalba – Sterparo
- Ceccano – Real San Basilio
Se il Ceccano dovesse vincere la Coppa di Promozione il posto del club rossoblù sarà preso dallo Sterparo (terzo classificato nel girone D) con il conseguente ingresso nei playoff dell’Rvm Palestrina, squadra quarta classificata, con conseguente rimodulazione delle sfide (Sterparo – Real San Basilio e Villalba – RVM Palestrina). Le vincenti di questi quattro incontri si incontreranno in gara unica su campo neutro, mercoledì 11 giugno secondo questi abbinamenti:
Vincente gara 1 – Vincente gara 3
Vincente gara 2 – Vincente gara 4
Le vincenti delle gare di semifinale si affronteranno tra di loro nella gara per l’assegnazione del 1° e 2° posto; le perdenti delle gare di semifinale si affronteranno invece tra di loro per l’assegnazione del posto 3° e 4°. Entrambe le gare si giocheranno domenica 15 giugno in campi neutri.

