Cosa prevale tra gli interessi privati e quelli della comunità? Sollevata dalla minoranza la posizione controversa del sindaco di Ariccia Gianluca Staccoli su un affare milionario che lo vede coinvolto.
“Il sindaco Staccoli deve fare chiarezza su un’operazione immobiliare milionaria, con risvolti urbanistici per Ariccia, su cui è coinvolto in prima persona insieme a tutta la propria famiglia. Ad Ariccia, in via dei Cipressetti, davanti al cantiere del PRUSST di via Cese, si sta consumando una vicenda che pretende chiarezza, trasparenza e risposte immediate”.
Lo dichiara Giorgia La Leggia, avvocato e candidata sindaca ad Ariccia con la coalizione di centrosinistra, denunciando in un video e in una nota una vicenda che coinvolge in prima persona il sindaco Gianluca Staccoli.

Per ricostruirla occorre risalire agli anni ’90 quando la società Immobiliare Silvia Srl si aggiudicò, attraverso un avviso pubblico del Comune di Ariccia, un importante intervento urbanistico.
In cambio dello scomputo degli oneri di urbanizzazione, la società avrebbe dovuto realizzare opere di urbanizzazione fondamentali per i residenti: marciapiedi, fognature, illuminazione pubblica e servizi connessi.
“Oggi, – denuncia La Leggia – a distanza di oltre trent’anni, molte di quelle opere risultano ancora incomplete mentre, nello stesso comparto, sta sorgendo un enorme edificio di cui non è chiara nemmeno la destinazione finale.
Nei cartelloni di cantiere, affissi in questi giorni, non emergono informazioni sufficienti a garantire la necessaria trasparenza verso i cittadini. Quello che invece appare chiaro, e su cui il sindaco Staccoli deve fare subito chiarezza, sono i rapporti societari che emergono dalle visure camerali”.

“L’Immobiliare Silvia Srl – prosegue La Leggia –, che è destinataria dell’avviso pubblico, risulta, infatti, composta da Carlo Staccoli (papà del sindaco), Flaminia Mattone (mamma), Federico Staccoli (fratello) e Dari Appalti Srl. La Trasportina, società appaltatrice, risulta composta addirittura dal sindaco stesso Gianluca Staccoli, insieme al papà Carlo Staccoli, allo zio Roberto Staccoli mentre Dari Appalti (impresa subappaltatrice) risulta amministratrice della stessa Silvia Srl.
Un sistema di scatole cinesi che, di fronte ad uno degli interventi urbanistici più rilevanti e impattanti di Ariccia, porta inevitabilmente a porre una domanda politica e istituzionale: come può il sindaco di Ariccia rappresentare contemporaneamente l’interesse pubblico del Comune e gli ingenti interessi privati collegati all’operazione?”.

In una nota scritta da Giorgia La Leggia vengono elencate alcune domande su questioni che cittadini avrebbero il diritto di conoscere.
In particolare, si chiede come mai le opere di urbanizzazione previste non sono state completate nonostante siano passati decenni?
Quale sarà la destinazione dell’edificio in costruzione? Come si intende affrontare e risolvere ogni possibile situazione di incompatibilità o conflitto di interessi?
Quali garanzie esistono affinché l’interesse pubblico della comunità di Ariccia venga realmente tutelato?
“Non basta liquidare queste domande come polemiche politiche. – afferma Giorgia La Leggia – Servono spiegazioni chiare, documenti pubblici e assunzione di responsabilità.
Ariccia non può permettersi ulteriori operazioni condotte senza una totale trasparenza. Il patrimonio pubblico, urbanistico e immobiliare della città deve essere difeso da ogni forma di speculazione”.

