l nuovo piano industriale di Unicoop Etruria prevede l’addio al punto vendita. Il sindaco Calamita e l’assessore Gabrielli chiedono tutele per i lavoratori e la concorrenza, pronti a ricorrere al Ministero.

Colleferro. Torna lo spettro dell’incertezza sul futuro del supermercato Coop di Colleferro e sui delicati equilibri dell’intero centro commerciale che lo ospita. A pochi anni dall’ultima crisi, il nuovo piano industriale presentato da Unicoop Etruria alle organizzazioni sindacali riaccende le preoccupazioni: il documento prevede infatti la cessione definitiva del punto vendita.
Una prospettiva di fronte alla quale l’amministrazione comunale ha reagito immediatamente con fermezza. Attraverso una nota congiunta, il sindaco Giulio Calamita e l’assessore al Commercio Marco Gabrielli hanno chiesto immediata chiarezza sulle intenzioni della proprietà, esigendo garanzie concrete per la continuità occupazionale e per il mantenimento della pluralità di insegne sul territorio.
La notizia giunge in un momento cruciale, a ridosso delle festività natalizie, periodo dell’anno tradizionalmente caratterizzato da un picco nei consumi. Al momento, la comunicazione ufficiale del Comune non fa riferimento a nomi di potenziali acquirenti, tempistiche o modalità del passaggio di mano, né parla espressamente di esuberi o licenziamenti. Tuttavia, la mancanza di dettagli strutturali alimenta i timori della giunta. L’inquietudine principale è che repentine modifiche alle strategie aziendali possano innescare un effetto domino dannoso non solo per il supermercato, ma anche per i negozi adiacenti e per l’indotto della cittadina.
“La proprietà non può mettere periodicamente in discussione le proprie strategie senza arrecare danni al territorio”, hanno dichiarato Calamita e Gabrielli. Per il Comune, la priorità assoluta è blindare i posti di lavoro e tutelare i consumatori della Valle del Sacco e dei Monti Lepini. Palazzo Maggiore teme soprattutto il rischio di una forte concentrazione della grande distribuzione: l’acquisizione del punto vendita da parte di un marchio già capillarmente diffuso nell’area ridurrebbe drasticamente il diritto di scelta dei cittadini.
La mente torna inevitabilmente a sei anni fa, quando il supermercato affrontò una crisi analoga, poi superata grazie all’intervento istituzionale. Forti di quel precedente, il sindaco e l’assessore si dicono pronti a dare battaglia: “Se necessario, promuoveremo un tavolo di confronto presso il Ministero competente”.
Il primo passo formale sarà comunque istituzionale e locale.
Nei prossimi giorni l’amministrazione invierà una richiesta d’incontro ufficiale ai vertici di Unicoop Etruria per pretendere impegni verificabili e responsabilità condivise. La cessione non si tradurrà automaticamente in una chiusura, ma la comunità locale attende ora risposte chiare per scongiurare un nuovo periodo di forte instabilità economica.

